Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 33 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo
merito alle conseguenze sulla concessione di crediti si veda il numero 4.1.3. Inoltre potrebbero aumentare le commissioni e gli emolumenti per i clienti delle banche, qualora queste ultime cercassero di trasferire i loro costi su di essi. Il margine di manovra è però limitato, perché anche in questo caso le banche di rilevanza sistemica operano in diretta concorrenza con le altre banche. Inoltre, le esperienze compiute mostrano ancora una volta che, dall’introduzione del pacchetto TBTF nel 2012, per i clienti delle banche di rilevanza sistemica non vi sono stati praticamente costi aggiuntivi rispetto ai clienti delle altre banche.
4.2.4 Investitori
Ripercussioni
Gli investitori istituzionali come gli asset manager, ma anche le assicurazioni e le casse pensioni, sono tra i potenziali interessati dagli strumenti TLAC, emessi dalle grandi banche per rispettare le prescrizioni. Proprio nei periodi in cui gli interessi sono bassi, questi investitori sono alla ricerca di investimenti redditizi e le necessarie emissioni di strumenti TLAC delle banche potrebbero soddisfare la domanda di tali investimenti da parte dei suddetti investitori. Per questi ultimi si aprono così nuove possibilità d’investimento.
Riflessioni sui costi e sui benefici
Per gli investitori non si attendono conseguenze materiali in termini di costi. Al contrario emergono possibilità d’investimento per gli investitori TLAC. I prestiti «bail-in» di nuova concezione sono meno rischiosi, dal punto di vista degli investitori, rispetto ad esempio ai «low triggering CoCos», poiché sono impiegati soltanto in caso di risanamento e liquidazione (cfr. n. 1.3) e quindi in una fase successiva del processo per la copertura delle perdite. Il rendimento atteso di questi strumenti potrebbe dunque essere inferiore rispetto a quello dei «low triggering Co-Cos» (cfr. n. 4.2.1). Coloro che investono in azioni (CET1) e in strumenti inerenti ai fondi propri di base supplementari (AT1) subiranno temporaneamente delle perdite a causa dei ridotti dividenti. Nel medio e nel lungo termine, tuttavia, tutti gli investitori approfitteranno del miglioramento della capacità di resistenza delle banche di rilevanza sistemica e del rafforzamento della fiducia verso tali istituti.
4.2.5 Confederazione, Cantoni e Comuni
Le modifiche normative riducono il rischio finanziario per gli enti pubblici, in particolare per la BNS e la Confederazione, poiché è rafforzata la stabilità degli istituti finanziari di rilevanza sistemica e diminuisce la probabilità di un costoso intervento statale. La maggiore stabilità favorisce anche minori oscillazioni delle entrate e delle uscite e quindi contribuisce a rendere più sicura la pianificazione della politica finanziaria.
Questi costi riguardano in particolare il settore tributario. Le esigenze normative esigono che le banche TBTF emettano «common equity» o «CoCos» supplementari. Ciò si ripercuote sulle entrate fiscali di Confederazione, Cantoni e Comuni tramite quattro canali, ossia
il finanziamento del fabbisogno di capitale;
la struttura modificata del capitale;
l’effetto sul valore aggiunto e sull’utile; e
gli effetti sulla sostanza.
In primo luogo, gli istituti interessati devono procurarsi i fondi per soddisfare le maggiori esigenze in materia di capitale. A tal fine, hanno la possibilità di ricorrere al finanziamento esterno mediante capitale proprio o capitale di terzi (CoCos) oppure al finanziamento interno (autofinanziamento tramite tesaurizzazione degli utili).
Effetto del finanziamento mediante emissione di quote di partecipazione: se il capitale azionario supplementare non è raccolto tramite autofinanziamento bensì tramite aumento del capitale, sotto forma di finanziamento mediante emissione di quote di partecipazione (finanziamento esterno con capitale proprio), è applicata la tassa di emissione con un’aliquota pari all’1