Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 33 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo

Figura 7: Volume nazionale dei crediti di tutte le banche 1996–2014

Fonte: BNS29.

La Figura 8 mostra che i volumi dei crediti delle grandi banche sono aumentati dal 2010 in due segmenti su tre (ipoteche e limiti di crediti inutilizzati). Gli altri crediti delle grandi banche sono invece leggermente diminuiti nello stesso periodo30. Dal punto di vista economico, ciò non dovrebbe tuttavia presentare problemi, poiché l’erogazione complessiva di altri crediti all’economia reale è aumentata dal 2010 in media del 2,6 per cento l’anno. È inoltre utile un confronto tra le grandi banche e le banche nazionali di rilevanza sistemica parimenti attive nel mercato creditizio (ZKB e Raiffeisen), poiché queste ultime al momento del confronto non erano interessate dal pacchetto TBTF entrato in vigore nel 2012. La Figura 8 mostra che il volume dei crediti delle grandi banche interessate dal pacchetto TBTF ha avuto uno sviluppo molto simile al volume dei crediti delle banche nazionali di rilevanza sistemica non interessate da tali misure. Lo stesso sviluppo molto simile risulta anche dal confronto tra i volumi dei crediti delle grandi banche e delle altre banche (escluse le banche nazionali di rilevanza sistemica).

Dall’entrata in vigore nel 2012 del primo pacchetto TBTF, nella maggior parte dei segmenti del mercato creditizio nazionale si sono verificati leggeri spostamenti delle quote di mercato dalle grandi banche verso le banche nazionali di rilevanza sistemica e le altre banche (Tabella 2)31. Queste perdite di quote di mercato possono tuttavia essere ricondotte anche a un cambiamento della prassi commerciale, ad esempio a condizioni più restrittive per la concessione di ipoteche a seguito di una stima pessimistica dello sviluppo sul mercato immobiliare. Anche un’altra fonte di dati meno rappresentativa32 indica che pure per i crediti alle PMI e i crediti scoperti vi è stato uno spostamento dalle grandi banche verso le banche nazionali di rilevanza sistemica e le altre banche. Da un punto di vista economico non sono tuttavia rilevanti gli spostamenti nelle quote di mercato tra gruppi bancari bensì l’erogazione totale di crediti sul mercato dei crediti nazionale.

29 La definizione dei limiti di credito inutilizzati è stata precisata alla fine del 2014 nelle spiegazioni relative alla statistica. La discontinuità statistica verificatasi dal 2013 al 2014 è stata corretta nel presente grafico mantenendo i valori del 2010 e del 2014. I valori dal 2011 al 2013 sono approssimati tramite una funzione lineare.

30 Diminuzione annua dello 0,7 %.

31 La fonte di dati utilizzata nella Figura 7, nella Figura 8 e nella Tabella 2 non consente di identificare separatamente né i crediti alle PMI né gli altri crediti scoperti.

32 Statistica relativa al volume dei crediti (KRED). Questa fonte di dati è meno rappresentativa perché, in primo luogo, prende in considerazione unicamente le filiali (e non le banche in quanto società come nelle figure 4 e 5 e nella tabella 2). In secondo luogo, la statistica KRED è meno rappresentativa poiché è soltanto una rilevazione parziale (e non una rilevazione totale).