Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/54: Legge federale sul trattamento fiscale delle sanzioni finanziarie (attuazione della mozione 14.3450, Luginbühl) · 24 pagine

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Partendo dalla definizione, data dal Tribunale federale, di onere giustificato dall’uso commerciale, in caso di comportamenti perseguibili d’ufficio non può esistere un «nesso oggettivo» con l’attività commerciale che corrisponda all’obbligo di diligenza a cui sottostà il direttore della società secondo un metro di valutazione oggettivo. La deducibilità fiscale delle retribuzioni corruttive versate a privati deve quindi essere negata anche in base al principio dell’unità dell’ordinamento giuridico. In linea di principio, secondo la legislazione sulla concorrenza ciò dovrebbe valere già nel diritto vigente in caso di retribuzioni corruttive punibili. Nella dottrina e nella prassi di tassazione non si distingue invece tra retribuzioni corruttive punibili e non punibili versate ai privati. Finora vigeva quindi consenso riguardo alla tesi che tutte le retribuzioni corruttive versate dovessero essere ammesse in deduzione a fini fiscali.

La prevista normativa concernente la non deducibilità delle retribuzioni corruttive elimina la discrepanza tra il diritto fiscale e il diritto penale. Essa corrisponde alle finalità delle disposizioni internazionali nell’ambito della corruzione e, con la contestuale punibilità delle retribuzioni corruttive, rappresenta uno strumento efficace per combatterle.29

1.4.4 Spese finalizzare a rendere possibile un reato o versate quale compenso per la perpetrazione di un reato

In base alla giurisprudenza del Tribunale federale concernente gli oneri giustificati dall’uso commerciale, sostanzialmente le spese connesse a reati non soddisfano i requisiti della fondatezza oggettiva neppure nel diritto vigente (cfr. n 1.2.4). Sinora tale questione non è stata praticamente tematizzata né dalla dottrina né dalla giurisprudenza.

Nella prassi la qualifica di spese connesse a reati penali potrebbe comportare alcune difficoltà. Queste sono determinabili in modo sufficientemente fondato dal profilo giuridico solo in presenza di una sentenza penale passata in giudicato che consideri la tipologia e l’entità delle spese (quali mezzi utilizzati per commettere il reato) o, almeno, fornisca indicazioni in proposito.

Non sarebbe infatti logico considerare dal punto di vista fiscale le spese che hanno consentito di realizzare un reato (ad es. l’affitto di uffici) oppure che sono state versate come compenso per la perpetrazione di un reato (p.es. «provvigioni», «rimborso spese») come oneri giustificati dall’uso commerciale.

La regolamentazione proposta crea una base giuridica per la parità di trattamento di tutte le spese collegate a reati, contribuendo quindi alla certezza del diritto.

29 «Writing off tax deductibility», in Observer OECD, n. 220, aprile 2000 (http://www.oecdobserver.org > Archive > Advanced search > Writing off tax deductibility [stato al 6.7.2015]).