Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/54: Legge federale sul trattamento fiscale delle sanzioni finanziarie (attuazione della mozione 14.3450, Luginbühl) · 24 pagine
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da un collaboratore per eseguire un’operazione illecita con un cliente oppure il «bonus» che il collaboratore riceve per aver concluso questa operazione.
In linea di principio l’autorità fiscale può decidere se esiste un nesso tra la spesa e un reato solo sulla base di una sentenza penale. Da essa risultano in particolare il reato, l’autore del reato, il coinvolgimento dell’impresa nel cui ambito di attività è stato commesso il reato, la modalità della sua esecuzione e l’impiego degli strumenti connessi con il reato. L’autorità fiscale che constata l’esistenza delle rispettive spese avvia una procedura di ricupero d’imposta o una procedura per sottrazione d’imposta.
Articolo 27 capoverso 3 lettera c LIFD e articolo 10 capoverso 1bis lettera c LAID
La questione della deducibilità fiscale delle multe e delle pene pecuniarie pronunciate contro lavoratori indipendenti ai sensi del diritto vigente è controversa. Il Consiglio federale è del parere che si tratti di una questione interpretativa, alla quale il Governo risponde negativamente.
Il disegno di legge prevede una regolamentazione esplicita che sancisce la non deducibilità. Secondo la nuova normativa neppure le spese processuali relative a un procedimento penale sono fiscalmente deducibili, se quest’ultimo sfocia in una condanna.
Le multe e le pene pecuniarie ai sensi del CP e del diritto penale accessorio sono multe sancite dalla legge. Sono inflitte a causa di atti reprensibili personali e hanno lo scopo di compensare la violazione commessa. Secondo il principio della colpevolezza devono colpire personalmente l’autore e sono in funzione della sua colpa. Dal momento che le multe e le pene pecuniarie non sono fiscalmente deducibili, l’effetto punitivo non può essere ridotto mediante il diritto fiscale. Inoltre il comportamento conforme alle leggi rientra nell’obbligo di diligenza a cui sottostà il direttore della società secondo un metro di valutazione oggettivo.42 Alle attività delittuose manca dunque uno stretto nesso oggettivo con l’attività commerciale, di conseguenza le multe e le pene pecuniarie non risultano giustificate dall’uso commerciale.
Le spese processuali comprendono le tasse di giustizia, le spese insorte nell’ambito della procedura probatoria (ad es. perizie), le spese di patrocinio per la propria rappresentanza legale nonché gli eventuali indennizzi delle parti, da corrispondere agli altri partecipanti al procedimento. Dal momento che le spese processuali insorgono in seguito all’accusa di comportamento delittuoso, non deve essere l’impresa ad assumersele. Di regola non si tratta di spese giustificate dall’attività commerciale. Pertanto, le spese processuali non rappresentano oneri giustificati dall’uso commerciale se il procedimento penale porta a una condanna. Se invece l’impresa viene assolta completamente o parzialmente, le spese processuali sono interamente deducibili.
Laddove dovessero sorgere spese processuali in relazione a spese non deducibili conformemente agli articoli 27 capoverso 3 lettere a e b nonché 59 capoverso 2 lettere a e b LIFD e agli articoli 10 capoverso 1bis lettere a e b nonché 25 capoverso 1bis lettere a e b LAID, esse non verrebbero sussunte sotto tali disposizioni, bensì – in caso di condanna – sotto il titolo qui esposto.
Articoli 27 capoverso 3 lettera d e 59 capoverso 2 lettera d LIFD, articoli 10 capoverso 1bis lettera d e 25 capoverso 1bis lettera d LAID
Nel diritto vigente il trattamento fiscale delle sanzioni amministrative di natura finanziaria che perseguono uno scopo penale è controverso. Il Consiglio federale ritiene
42 DTF 113 Ib 114; sentenze del Tribunale federale del 4 marzo 2002 (2A.457/2001) e del
29 novembre 2002 (2P.153/2002 e 2A.358/2002).