Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/54: Legge federale sul trattamento fiscale delle sanzioni finanziarie (attuazione della mozione 14.3450, Luginbühl) · 24 pagine
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poiché entrambe le società hanno una propria personalità giuridica. Per la società madre, invece, la sanzione che incide sull’utile costituisce un onere giustificato dall’uso commerciale ed è fiscalmente deducibile. Tuttavia, se la destinataria della decisione è la filiale con sede all’estero, la deducibilità della sanzione che incide sull’utile deve essere considerata secondo il diritto estero applicabile. La sanzione che incide sull’utile non ha ripercussioni fiscali dirette sulla società madre in Svizzera. Se la partecipazione della società madre subisce una perdita di valore a causa della sanzione inflitta alla filiale, la società madre può far valere una rettifica di valore con incidenza fiscale (art. 62 LIFD).
Articoli 27 capoverso 3 lettera a e 59 capoverso 2 lettera a LIFD, articoli 10 capoverso 1bis lettera a e 25 capoverso 1bis lettera a LAID
La nuova formulazione concernente le retribuzioni corruttive comporta che non siano fiscalmente deducibili non solo quelle versate a pubblici ufficiali svizzeri o stranieri, bensì anche le retribuzioni corruttive a privati, che l’inasprimento delle disposizioni penali in materia di corruzione deciso dal Parlamento renderà punibili. L’attuale formulazione «a pubblici ufficiali svizzeri o stranieri» viene pertanto abolita.
In merito alla qualifica di un versamento occorre constatare che nella prassi la qualifica penale di retribuzione corruttiva è giudicata non dall’autorità fiscale, ma dal tribunale penale. Sulla scorta del decreto d’accusa o della sentenza penale l’autorità fiscale ha la competenza di correggere le tassazioni in questione. In caso di tassazioni già passate in giudicato occorre avviare una procedura di ricupero d’imposta. Eventualmente deve essere considerato un procedimento per sottrazione d’imposta.
Se le autorità fiscali federali hanno il sospetto che un pagamento sia stato usato a fini corruttivi, esse hanno l’obbligo di comunicarlo alle autorità di perseguimento penale. Ai sensi dell’articolo 22a della legge del 24 marzo 200041 sul personale federale (LPers), dal 1° gennaio 2011 tutti gli impiegati della Confederazione sono tenuti a denunciare i crimini e i delitti perseguibili d’ufficio che constatano o sono loro segnalati nell’esercizio della loro funzione. Fino a che punto tale obbligo riguardi anche gli impiegati delle amministrazioni cantonali delle contribuzioni dipende dal pertinente diritto cantonale del personale.
Mentre è in corso un procedimento penale, la procedura di imposizione deve essere sospesa fino a quando nel procedimento penale non è cresciuta in giudicato la decisione in merito alla qualifica del pagamento.
Articoli 27 capoverso 3 lettera b e 59 capoverso 2 lettera b LIFD, articoli 10 capoverso 1bis lettera b e 25 capoverso 1bis lettera b LAID
Le spese finalizzate a rendere possibile reati o che sono versate come compenso per la perpetrazione di un reato sono escluse dall’onere giustificato dall’uso commerciale. Se le multe e le pene pecuniarie non sono deducibili a fini fiscali, coerentemente neppure le spese che sono connesse in senso più lato al reato perseguibile sono ammesse in deduzione.
Sinora le stesse spese rappresentano un’attività delittuosa se riguardano, ad esempio, il finanziamento del terrorismo (art. 260quinquies CP). Di norma le spese sono tuttavia fornite sotto forma di «mezzi» o «controprestazioni». Tra le spese di questo tipo si annoverano, ad esempio, le spese di consulenza per attività illegali, le «spese» causate