Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/44: Decreto federale concernente l'iscrizione del segreto bancario nella Costituzione federale (controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Sì alla protezione della sfera privata») · 24 pagine

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chiarare già oggi e rimanga pienamente garantito un elevato livello di protezione dei dati così come il segreto fiscale al quale sono tenute le autorità.

Per SwissHoldings, in caso di revisione dell’imposta preventiva dovrebbe essere possibile vagliare tutte le opzioni (ivi compreso uno scambio automatico di informazioni di fatto fortemente limitato) e sottometterle alle Camere federali e al Popolo. In caso di revisione

dell’imposta preventiva, tuttavia, SwissHoldings si dichiara contraria a una limitazione dello scambio automatico di informazioni.

Travail.Suisse, contrariamente all’iniziativa e al controprogetto, preferisce rinunciare al segreto bancario nazionale nel quadro della strategia di emersione del denaro non dichiarato. Ritiene sia meglio compiere subito questo passo di propria iniziativa piuttosto che doverlo fare più avanti sotto la pressione straniera o perché la Svizzera nell’ambito di nuove trattative internazionali non avrà più alternativa per difendere i propri interessi finanziari ed economici. La FER, l’ABPS e l’ABG sono concordi nell’affermare che, se si intende realizzare l’obiettivo dichiarato del controprogetto di impedire lo scambio automatico di informazioni in Svizzera, il capoverso 6 andrebbe stralciato. In linea di principio sono d’accordo sull’esclusione dello scambio automatico di informazioni in Svizzera. Ritengono tuttavia che, viceversa, il capoverso 6 permetterà di creare uno scambio volontario di informazioni introducendo di fatto lo scambio automatico di informazioni nel nostro Paese. Se i clienti avessero la possibilità di dare il proprio consenso affinché la banca possa comunicare alle autorità fiscali i redditi dei loro capitali mobili, si rischia seriamente che in futuro determinate banche accetterebbero solo i clienti disposti a dare il proprio consenso alla comunicazione e rifiuterebbero invece quelli che vi si oppongono legittimamente. Da qui il pericolo che i clienti che non acconsentono per considerazioni di principio alla possibilità dello scambio volontario di informazioni vengano sospettati a torto di non pagare correttamente le proprie imposte. Inoltre si può destare erroneamente l’impressione che le banche che offrono ai clienti entrambe le possibilità (comunicazione volontaria o nessuna comunicazione del cliente) o quelle che accettano solo clienti che non scelgono la comunicazione volontaria si prestino ad aiutare i contribuenti disonesti con conseguenti svantaggi sul piano reputazionale. Il legislatore o la prassi potrebbero a quel punto imporre alle banche obblighi di conformità («compliance») o di diligenza supplementari. La possibilità esplicita di una comunicazione volontaria potrebbe dunque portare all’introduzione dello scambio automatico di informazioni in Svizzera per vie traverse. L’ABG non avrà problemi ad accettare il controprogetto. In tal caso si dovrà tuttavia porre un argine all’introduzione dello scambio di informazioni in Svizzera «alla chetichella», poiché sarebbe contrario alla volontà popolare.

4.5 Siete d’accordo con la riserva in riferimento ad altri settori giuridici (cpv. 7–8)?

Quadro riassuntivo

Circa la metà dei Cantoni è in linea di principio d’accordo così come la maggioranza delle associazioni/organizzazioni e la minoranza dei partiti.

8 Cantoni e 1 partito così come 3 associazioni e organizzazioni esprimono parere negativo su questi disciplinamenti o li giudicano obsoleti.

Approvazione

Cantoni

I Cantoni AG, OW e TG sono d’accordo.