Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/62: Revisione dell'ordinanza sull'IVA · 22 pagine
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Art. 50a
Già da molto tempo il mondo dei media sta vivendo un periodo di radicale cambiamento.
Sempre più spesso i giornali e le riviste vengono anche offerti in forma elettronica, o addirittura esclusivamente in questa forma. Per tener conto di questa evoluzione, i giornali e le riviste stampati e quelli elettronici saranno sottoposti alla stessa aliquota d’imposta. Come i giornali e le riviste stampati, anche le edizioni elettroniche saranno tassate all’aliquota ridotta. Per la definizione dei giornali e delle riviste elettronici non si può fare riferimento ai criteri formali applicabili ai giornali e alle riviste stampati come la numerazione progressiva (art. 50). Le edizioni online dei quotidiani vengono di fatti aggiornate continuamente, spesso anche più volte al giorno.
Per la qualifica in materia di IVA poco importa se i giornali e le riviste vengono pubblicati esclusivamente in forma elettronica o se oltre all’edizione elettronica ne esce anche una stampata. Quel che conta piuttosto è che i giornali e le riviste elettronici svolgano fondamentalmente la stessa funzione dei giornali e delle riviste stampati, segnatamente fornire regolarmente informazioni interessanti o servire all’intrattenimento. Questo presuppone un aggiornamento periodico del contenuto. L’aliquota ridotta si applica quindi per esempio tanto alle versioni e-paper e alle edizioni online a pagamento di quotidiani o riviste quanto alla ricerca in archivio offerta dall’editore di quel prodotto mediatico. Se però l’offerta principale consiste nell’accesso a titolo oneroso a una banca dati contenente numerose pubblicazioni e la possibilità di avere accesso a giornali e riviste attuali è solo uno dei servizi offerti, si tratta in questo caso di accesso a una biblioteca elettronica e come tale è assoggettato all’aliquota normale. Sono imponibili all’aliquota normale anche le rassegne stampa preparate specificatamente per la clientela, a meno che non si tratti soltanto di contenuti personalizzati sulla base di un algoritmo.
I video e i film non sono giornali e riviste elettronici, concetto chiaramente espresso dalla formulazione «costituiti da testo o immagini», che non si applica ai video e ai film. La messa a disposizione di video e film è assoggettata quindi all’aliquota normale. Se però i video e i film sono inseriti nell’offerta online dei giornali e delle riviste, non è sbagliato assoggettarli all’aliquota ridotta se hanno solo un ruolo secondario.
La fornitura di giornali e riviste su supporti dati quali CD, DVD e chiavette USB è imponibile all’aliquota ridotta. Gli audiogiornali e le audioriviste che vengono trasmessi per via elettronica o offerti su supporti dati sono assoggettati all’aliquota ridotta se il loro contenuto riflette in massima parte l’opera originale. Tra l’altro, gli audiogiornali e le audioriviste sono anche prodotti destinati a persone ipovedenti.
Art. 51a
Testimonia della crescente digitalizzazione dei media anche il fatto di aver assoggettato i libri elettronici (e-book) all’aliquota ridotta. Da un lato si elimina, per quanto possibile, la disparità di trattamento fiscale tra la versione stampata e quella digitale di un libro, dall’altro i libri elettronici sono trattati allo stesso modo dei giornali e delle riviste elettronici, anch’essi ora assoggettati all’aliquota ridotta (art. 50a).
Per la definizione degli e-book non si può fare riferimento ai criteri formali applicabili ai libri stampati, ovvero che hanno la forma di libri, opuscoli o fogli sciolti da un lato o hanno almeno 16 pagine dall’altro (art. 51). I formati ePUB, comunemente utilizzati per i libri elettronici, non prevedono di norma un numero fisso di pagine. Solo il lettore dell’utente definisce il numero delle pagine che, a seconda di come funziona il lettore, dipende inoltre dalle dimensioni del display o dalla grandezza dei caratteri scelta dall’utente. Lo stesso e-book può quindi avere un diverso numero di pagine, a seconda del lettore utilizzato e dell’utente che lo legge.
Determinanti per qualificare un libro come e-book sono le condizioni seguenti: deve trattarsi di un’opera singola, pubblicata da una casa editrice. Questo fa sì che possano beneficiare della riduzione d’imposta solo le opere che soddisfano i requisiti stabiliti dalle case editrici. È considerato editore colui che dispone di una struttura professionale adeguata allo scopo.
Indizi in tal senso sono per esempio l’impiego di personale qualificato, la presenza sul mer-