Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/27: Revisione parziale della legge sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese e abrogazione della legge federale sulla concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni montane e nelle altre aree rurali: avvio della procedura di consultazione · 28 pagine

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Compendio

Per ragioni di efficienza e per affinità di contenuti, il presente rapporto tratta con-

giuntamente due avamprogetti. Primo avamprogetto: la revisione parziale della legge federale del 6 ottobre 2006 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese ha lo scopo di aumentare l’attuale importo di fideiussione massimo,

portandolo da 500 000 a un milione di franchi, e di effettuare diversi altri adegua-

menti. L’aumento del limite massimo era stato chiesto nella mozione Comte (15.3792), che il Consiglio federale propone pertanto di togliere di ruolo.

Secondo avamprogetto: la legge federale sulla concessione di fideiussioni e di con-

tributi sui costi di interesse nelle regioni montane e nelle altre aree rurali viene abrogata, il che permette di eliminare un doppione nella promozione del sistema di fideiussioni. L’abrogazione non comporta svantaggi rilevanti per le piccole e medie

imprese delle regioni montane e delle aree rurali né compromette la politica regio-

nale della Confederazione.

Contesto

Il sistema di fideiussioni per piccole e medie imprese (PMI) ‒ gestito congiuntamente da Confederazione e organizzazioni di fideiussione ‒ consente alle imprese interessate di beneficiare di un accesso agevolato ai crediti bancari. In Svizzera esistono tre cooperative di fideiussione regionali (BG Mitte, BG OST / CF SUD e Cautionnement romand) e una nazionale (Cooperativa di fideiussione delle donne svizzere SAFFA), che possono garantire crediti fino a un tetto massimo di 500 000 franchi. La Confederazione copre il rischio di perdita delle organizzazioni nella misura del 65 per cento e si assume una parte delle spese d’amministrazione. Grazie a questi contributi federali alle spese d’amministrazione, le organizzazioni non devono sostenere costi elevati né per l’esame delle domande e i compiti di sorveglianza né per i premi di rischio e possono quindi offrire condizioni favorevoli alle PMI.

L’attività fideiussoria è disciplinata dalla legge federale del 6 ottobre 2006 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese e dall’ordinanza del 12 giugno 2015 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese.

La mozione Comte (15.3792), che chiede di fissare a un milione di franchi l’importo massimo delle fideiussioni, è stata depositata il 19 giugno 2015. Il Consiglio federale propose di respingere la mozione, perchè con un mercato creditizo che funziona, occorre evitare, in linea di principio, di ampliare il margine d'intervento statale e le fideiussioni rappresentano uno strumento ricco di rischi finanziari. Con l’approvazione della mozione, il 17 marzo 2016, il Parlamento si è espresso a favore di un aumento del limite delle fideiussioni per PMI e ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un progetto di modifica della legge federale del 6 ottobre 2006 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle PMI. Questa modifica rientra nel primo avamprogetto. Nel contempo, il Consiglio federale chiede al Parlamento di togliere di ruolo la mozione Comte.