Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/27: Revisione parziale della legge sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese e abrogazione della legge federale sulla concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni montane e nelle altre aree rurali: avvio della procedura di consultazione · 28 pagine
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aumento dell’impegno finanziario della Confederazione. Il rapporto raccomandava inoltre di valutare le ripercussioni di un tale aumento sul capitale proprio e sulla liquidità delle organizzazioni di fideiussione. Gli esperti incaricati dell’Istituto svizzero per le piccole e medie imprese (PMI) dell’Università di San Gallo hanno calcolato che le fideiussioni di maggior entità comportano rischi più esigui sia per le organizzazioni sia per la Confederazione e che, di conseguenza, anche la quota delle perdite lorde risulterebbe inferiore (rapporto tra perdite su fideiussioni accusate in un anno e volume totale delle fideiussioni). In Svizzera, la probabilità di subire perdite su fideiussioni di importo massimo (500 000 franchi) sembra attestarsi al di sotto della media. Mentre dal 2007 le fideiussioni di importo massimo sono l’11 per cento di tutte quelle concesse – ancora in corso o già saldate – alle fideiussioni di importo massimo corrisponde soltanto il 4,5 per cento delle perdite. Questa netta differenza conferma che le fideiussioni di importi più elevati comportano rischi di credito minori per le organizzazioni di fideiussione e per la Confederazione. Non tutte le organizzazioni sono però convinte che il rischio di perdita sarebbe inferiore alla media anche per importi da 500 000 a un milione di franchi. Anche se il rischio di credito è presumibilmente inferiore, le organizzazioni mettono talvolta in preventivo quote di perdita maggiori. Questo perché le imprese industriali medio-grandi non possono praticamente mai offrire fideiussioni personali a garanzia delle eventuali perdite.
Le ripercussioni finanziarie non possono essere stimate con precisione perché la crescita del volume di fideiussioni risultante da un aumento del limite massimo è difficilmente quantificabile. La SECO prevede che a medio termine sarà necessario uno stanziamento annuo supplementare dell’ordine di 2-3 milioni di franchi a copertura delle perdite su fideiussioni.
Con il nuovo limite massimo, il sistema di fideiussioni per PMI avrà presumibilmente bisogno per la legislatura 2020-2023 di un importo supplementare di circa 10 milioni di franchi. Ciò comporterebbe un aumento del credito nel piano finanziario e un incremento degli impegni eventuali della Confederazione.
in mio. di fr. 2012 2013 2014 2015 2016 PF 2020 PF 2021 PF 2022 PF 2023
Volume fideiussioni 218.2 227.0 238.2 244.5 254.6
Volume fideiussioni senza innalzamento del limite (stima) 286.6 294.6 302.6 310.6 Volume fideiussioni con innalzamento del limite (stima) 301.6 324.6 347.6 370.6 Spese per costi d'amministrazione 3.0 3.0 3.0 3.0 3.0 3.0 3.0 3.0 3.0 Spese a copertura di perdite da fideiussioni 4.6 3.7 3.5 3.2 4.3
Spese a copertura di perdite da fideiussioni con innalzamento del limite (stima) 6.6 7.1 7.6 8.2
Totale spese secondo consuntivo / piano finanziario* 7.6 6.7 6.5 6.2 7.3 7.8 7.8 7.8 7.8 Spese previste in caso di innalzamento del limite 9.6 10.1 10.6 11.2 Differenza rispetto al piano finanziario* 1.8 2.4 2.9 3.4
* stato al 28 marzo 2016
Ipotesi:
La crescita prevista senza innalzamento del limite si attesta a 8 milioni di franchi all'anno. La crescita media nella legislatura 2012-2015 è stata di 8,4 milioni di franchi all'anno. La crescita prevista in caso di innalzamento del limite è di 23 milioni di franchi all'anno. Agli 8 milioni annui si aggiungono 5 milioni da nuove fideiussioni di clienti già esistenti e 10 da fideiussioni di nuovi clienti.
Dal 2010 la quota media delle perdite lorde è dell'1,8%, mentre il valore massimo è stato raggiunto nel 2011 con il 2,2%. Nel PF 2020-2023 la quota delle perdite lorde è stata stimata al 2,2%
Negli ultimi anni le attività di vigilanza della SECO sono state potenziate, per cui sarebbero sufficienti anche nell’eventualità di un aumento del limite massimo. L’avamprogetto, pertanto, non ha ripercussioni sul personale della Confederazione.