Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/56: Legge federale sul sostegno dell'istituzione nazionale per i diritti umani · 26 pagine

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Norvegia

In base a un decreto reale, nel 2001 è stato fondato il «Norwegian Centre for Human Rights» (NCHR). Si tratta di un centro di ricerca multidisciplinare annesso alla facoltà di diritto dell’università di Oslo. Un’INDU era stata costituita come sezione del NCHR: non disponeva né di personalità giuridica propria né di contatti esterni indipendenti dal NHCR. Nel 2006 l’ICC le ha riconosciuto lo statuto A. Per la verifica periodica dello statuto, nel 2011 è stata effettuata una valutazione dell’istituzione in cui è stato in particolare sottolineato che un’università non è l’organismo adeguato per svolgere la funzione di istituzione indipendente per i diritti dell’uomo, poiché le condizioni quadro universitarie impediscono lo sviluppo di un’organizzazione dal profilo autonomo, gli interessi della ricerca non sempre coincidono con gli obiettivi di un’INDU e il mandato dell’istituzione è definito in misura troppo forte dal direttore. Inoltre, un’istituzione universitaria non è sufficientemente presente nel dibattito pubblico sui diritti dell’uomo e non può sviluppare una propria strategia relativa a tali diritti. Per questi motivi, sempre nel 2011, l’ICC ha declassato l’istituzione assegnandole lo statuto B. Il governo ha quindi istituito un gruppo di lavoro interministeriale con il compito di creare un’INDU conforme alle direttive internazionali.

Nell’aprile 2015 è stata adottata la base legale per una nuova istituzione nazionale per i diritti dell’uomo («Norwegen National Institution for Human Rights», NIHR). La legge è entrata in vigore il 1° luglio 2015. La NIHR sottostà al Parlamento ed è dotata di una struttura indipendente. È diretta da un direttore, e un comitato di cinque persone ne definisce la strategia e ne verifica l’efficacia. Il direttore e i membri del comitato sono eletti dal Parlamento. Un consiglio che conta da 10 a 15 specialisti e rappresentanti di servizi di mediazione e ONG, fornisce consulenza all’istituzione. La GANHRI non ha ancora classificato l’istituzione nella sua forma attuale.

La NIHR è dotata di un ampio mandato per la promozione e la tutela dei diritti dell’uomo, definito secondo i Principi di Parigi. Sono prioritari il monitoraggio della situazione relativa ai diritti dell’uomo, la consulenza, la trasmissione del sapere e la cooperazione con altri attori. Per evitare sovrapposizioni con il mandato di vari servizi di mediazione, non si occupa di ricorsi individuali.

La NIHR è dotata di un budget annuale di 1 milione di euro (stato 2015).

Danimarca

Il Danish Institute for Human Rights (DIHR) è un’unità indipendente dell’amministrazione pubblica. È diretto da una direzione composta di cinque persone. Un comitato («Board») funge da autorità di vigilanza, che fissa le direttive e le strategie per il lavoro del DIHR. L’ICC ha conferito al DIHR lo statuto A.

Il mandato del DIHR comprende la promozione e la tutela dei diritti dell’uomo in Danimarca e all’estero. In Danimarca l’istituto fornisce consulenza al governo, al parlamento e all’amministrazione pubblica, in particolare nell’ambito del processo legislativo. Altre priorità sono la ricerca, i progetti per la promozione della parità dei sessi, la consulenza a persone che intendono presentare un ricorso per discriminazione e la definizione annuale della propria posizione. Su scala internazionale,