Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/56: Legge federale sul sostegno dell'istituzione nazionale per i diritti umani · 26 pagine
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Gli organismi esistenti – le commissioni extraparlamentari (in particolare la Commissione federale contro il razzismo [CFR], la Commissione federale per le questioni femminili [CFQF], la Commissione federale della migrazione [CFM], la Commissione federale per l’infanzia e la gioventù [CFIG]) e la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura [CNPT]) si occupano ciascuna di una questione specifica. Il loro mandato è definito e limitato a determinati ambiti dalla legge e solitamente non si riferisce esplicitamente a quello dei diritti dell’uomo. L’INDU sarà invece in grado di affrontare qualsiasi argomento relativo ai diritti dell’uomo pertinente per la situazione in Svizzera, senza delimitazioni tematiche.
Nel contempo, l’INDU dovrà sostenere le attività degli organismi esistenti e, se necessario, completarle. Il compito dell’INDU sarà di agire in modo complementare agli interventi relativi ai diritti umani delle commissioni summenzionate, degli organismi governativi, delle scuole universitarie o di altri istituti nel settore universitario, delle ONG e delle imprese.
La normativa proposta presenta anche un valore aggiunto rispetto al progetto pilota, senza pregiudicare i lati positivi di un modello consolidato, in quanto permette di garantire l’indipendenza operativa dell’INDU. In sede di valutazione, la mancanza d’indipendenza è stata individuata come uno dei principali punti deboli del CSDU. Contrariamente alla soluzione vigente, il finanziamento dell’istituzione da parte della Confederazione non consisterà più nell’acquisto di prestazioni sotto forma di mandati. La concessione di un aiuto finanziario permetterà all’INDU di individuare in tutta libertà le questioni che riterrà pertinenti nell’ambito del suo mandato.
D’altronde, la variante proposta permette di istituire una soluzione durevole che non deve essere messa a concorso periodicamente; la soluzione adottata per il progetto pilota invece non lo permetteva poiché si basa sull’acquisto di prestazioni da parte della Confederazione ed è quindi assoggettata alla legge sugli acquisti pubblici. La futura INDU usufruirà pertanto della stabilità istituzionale e della prevedibilità necessarie per la pianificazione finanziaria e operativa a lungo termine delle sue attività. Questo aspetto è una condizione importante affinché la INDU possa sviluppare la sua perizia, imporsi nella sua funzione e guadagnarsi la fiducia delle cerchie interessate. Ciò permetterà di aumentarne l’attrattiva in quanto fornitore di prestazioni e agevolerà lo sviluppo di una pianificazione che accorda grande importanza ai mandati esterni sollecitati dalle autorità di tutti i livelli dello Stato federale, dal settore privato e dalla società civile.
1.3.4 Capitalizzare le esperienze del progetto pilota
Il progetto pilota ha permesso alle parti coinvolte di acquisire le competenze necessarie per gestire un centro universitario e le sue piattaforme multilaterali e constatare l’efficacia di questo tipo di struttura. Grazie alle sue attività il CSDU ha inoltre acquisito un profilo specifico nella costellazione istituzionale relativa ai diritti dell’uomo.
La soluzione proposta secondo il modello «status quo +» permette di capitalizzare queste esperienze. Per metterla in atto si può trarre profitto da una moltitudine di attori già mobilizzati. Anche se la futura INDU non poggerà necessariamente in