Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 34 pagine

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Secondo il Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, devono essere effettuate indagini preliminari EIA già in una fase precoce. Nella tappa 2 il sito per l'impianto di superficie di ciascuna area di ubicazione e la proposta per il suo collegamento sono pronti per essere valutati. La posizione degli altri elementi dell'impianto di superficie e il loro dimensionamento saranno tuttavia definiti solo nel corso della tappa 3 e non sono quindi inclusi nelle indagini preliminari EIA effettuate e nei corrispondenti capitolati d'oneri. Una volta a conoscenza dei dati specifici degli altri elementi dell'impianto, si prevede di aggiornare le indagini preliminari EIA e i capitolati d'oneri prima dell'indagine principale nella tappa 3. Inoltre, nelle indagini preliminari EIA vengono prese in considerazione solo le attività di costruzione e la fase operativa. Al momento attuale non si sa ancora quanto durerà la fase di osservazione dopo lo stoccaggio delle scorie nel deposito in strati geologici profondi e quando avrà luogo la sua chiusura. Per questa ragione la fase di chiusura non fa ancora parte dell'EIA.

Nel quadro della tappa 2, la Nagra, per i tre possibili tipi di deposito (SAA, SDM, combinato), ha presentato all'UFE un rapporto sulle indagini preliminari EIA con capitolato d'oneri per ciascun sito per l'impianto di superficie delle aree Giura Orientale, Lägern Nord e Zurigo Nordest. Questi rapporti sono stati esaminati dall'UFAM con il coinvolgimento dei Cantoni. Secondo l'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA), i depositi in strati geologici profondi per scorie radioattive devono essere sottoposti a un EIA in due fasi. La prima fase dell'EIA viene effettuata nella tappa 3 nel quadro della procedura di rilascio dell'autorizzazione di massima, la seconda nel quadro della procedura di rilascio della licenza di costruzione (fra il 2030 e il 2050). Nella prima fase si tratta di dimostrare che il progetto può essere realizzato in modo compatibile con l'attuale legislazione in materia ambientale. Le presenti indagini preliminari contengono il capitolato d'oneri per la prima fase dell'indagine principale EIA.

5.2.2 Indagini preliminari EIA

Per le regioni di ubicazione Giura Orientale, Lägern Nord e Zurigo Nordest, la Nagra ha effettuato indagini preliminari e elaborato capitolati d'oneri per la prima fase dell'indagine principale EIA. Le indagini preliminari EIA fanno riferimento ai siti per gli impianti di superficie JO-3+, NL-2, NL-6 e ZNO-6b proposti dalla Nagra. Le indagini preliminari interessano 13 settori ambientali: pericoli naturali, rumore, vibrazioni, natura e paesaggio, foresta, acque sotterranee, drenaggio, protezione contro le catastrofi, terreno, zone contaminate, rifiuti e aria. Nel riassunto seguente sono elencate le principali conclusioni delle indagini preliminari EIA eseguite. Sulla base di una stima approssimativa dei prevedibili effetti sull'ambiente, nelle indagini preliminari vengono definiti, in una matrice di rilevanza, i settori in cui sussiste un carico ambientale preesistente e quelli che devono essere esaminati approfonditamente nel quadro della prima fase dell'indagine principale EIA.

Per il sito per l'impianto di superficie JO-3+ i settori terreno, agricoltura e foresta sono quelli essenziali e dovranno già essere esaminati nella fase uno dell'EIA. Le maggiori ripercussioni sul terreno si verificano nella fase di costruzione. Per quanto riguarda la foresta, occorre chiarire quanta superficie deve essere disboscata e se è possibile ripristinare lo stato originario senza perdite. In relazione all'agricoltura, è soprattutto la costruzione dell'impianto di superficie ad avere ripercussioni sulle superfici per l'avvicendamento delle colture. La fase d'esercizio, per contro, non è rilevante. Nella prima fase dell'EIA dovranno anche essere descritti in modo sufficiente gli habitat, la flora e la fauna esistenti nonché il paesaggio naturale e rurale e le ripercussioni su di essi. La prima fase dell'EIA dovrà pure individuare eventuali ripercussioni dei pericoli naturali e indicare possibili contromisure. Il sito «Riedmatt» ai piedi del «Chästel» è leggermente minacciato da scoscendimenti e, a nord del «Krebsbach», da alluvionamento da sedimenti grossolani. Nella prima fase