Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/89: Legge federale sui precursori di sostanze esplodenti · 25 pagine
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4.2 Legge federale del 25 marzo 19773 sugli esplosivi
Art. 14a (Rifiuto di autorizzazioni, di permessi d’acquisto e di permessi d’uso)
AG, ZG e privatim chiedono che venga spiegato più chiaramente cosa s’intende con «motivo d’impedimento» e che nel futuro messaggio del Consiglio federale si specifichi in che modo l’autorità competente viene a conoscenza degli «indizi». BL auspica l’integrazione della lettera c e avanza una proposta di formulazione in linea con l’idea che sia più probabile che un abuso venga commesso dalle persone che hanno già avuto problemi con la giustizia piuttosto che da quelle senza nessuna iscrizione nel casellario giudiziale. TI saluta la volontà di disciplinare i criteri in modo più chiaro, ma ritiene che sarebbe più opportuno parificarli ai requisiti di cui all’articolo 8 capoverso 2 LArm.
5 Aspetti non disciplinati all’interno dell’avamprogetto
6 partecipanti (AR, BE, GR, UR, CCPCS, CDDGP) ritengono importante che, in linea con l’inasprimento della regolamentazione UE, si prenda in considerazione nel messaggio l’eventualità di adeguare o inasprire le disposizioni in un secondo momento, onde evitare che la Svizzera diventi nuovamente il luogo dove commettere illeciti sia più facile.
7 partecipanti (AG, LU, SO, ZH, ACCS, chemsuisse, ComNBC) auspicano che vengano previsti obblighi supplementari per gli utilizzatori professionali, in particolare per quanto riguarda la conservazione di quantità considerevoli di precursori. Sostengono che le disposizioni dell’avamprogetto siano efficaci contro singoli autori di reato che operano al di fuori di grandi strutture (p. es. un’azienda), ma che lo siano meno nei confronti di autori che agiscono all’interno di organizzazioni (p. es. permettendo loro di accedere a depositi aziendali non sufficientemente protetti). Suggeriscono quindi di adeguare in questo senso alcuni atti normativi già in vigore (in particolare le legislazioni in materia di agricoltura e di prodotti chimici) e di definire misure idonee a scongiurare furti e, di conseguenza, l’uso illecito di precursori e a essere realizzate con un onere sostenibile per le aziende interessate.
6 Attuazione da parte dei Cantoni
AG, LU, TG e ZH fanno valere che le capacità delle autorità cantonali responsabili dell’esecuzione della legislazione sui prodotti chimici vigente sono già al limite a causa del sempre maggiore numero di compiti attribuiti loro. L’assunzione di compiti d’esecuzione in un settore del diritto il cui campo d’applicazione, alla luce degli sviluppi in corso nell’UE, potrebbe estendersi ulteriormente andrebbe oltre le possibilità di tali autorità o si ripercuoterebbe comunque negativamente sul livello di protezione al momento garantito. Per questo motivo le autorità d’esecuzione cantonali dovrebbero limitarsi a condividere, in caso di sospetto, le informazioni a loro disposizione. TG osserva inoltre che il proprio corpo cantonale di polizia non dispone né di personale specializzato nel settore in esame né di spazi adeguati per la conservazione di simili sostanze nel caso in cui se ne rendesse necessaria la messa al sicuro. AI parte dal presupposto che, sul suo territorio, i controlli saranno sporadici e che l’onere in termini di tempo sarà quindi contenuto. BE avanza riserve nei confronti dell’onere amministrativo (supplementare) atteso per consumatori, punti vendita e unità amministrative in seguito all’entrata in vigore del presente progetto di legge. Parte dal presupposto che, tanto in materia di diritto penale quanto in materia di esecuzione dei controlli, un simile onere supplementare incomberà principalmente alla Confederazione e, nello specifico, a fedpol. FR solleva dubbi circa l’attuabilità del presente progetto di legge e si chiede se le autorità d’esecuzione dispongano di risorse sufficienti per controllare i divieti di trasferire precursori (cfr. art. 5 AP-LPre) e di preparare sostanze esplodenti (cfr. art. 13 AP-LPre) nonché per sanzionare, in entrambi i casi, eventuali abusi. Inoltre auspica che, come già avviene in fase di controllo e intervento, sia possibile collaborare a stretto contatto con i servizi cantonali specializzati anche in fase di registrazione, rilascio delle autorizzazioni di
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