Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/89: Legge federale sui precursori di sostanze esplodenti · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

Partecipanti di massima favorevoli all’avamprogetto, ma che formulano riserve e proposte di modifica (cfr. n. 3.2, 4, 5 e 6)

- 16 Cantoni: AG, BE, BL, FR, GE, GR, LU, OW, SG, SH, SO, TG, VD, VS, ZG, ZH

- 1 partito politico: PPD

Il PPD ritiene opportuno che la Svizzera adotti misure in linea con la normativa già in vigore nell’Unione europea (UE); allo stesso tempo, però, sottolinea quanto sia importante garantire l’equilibrio tra le restrizioni previste, l’onere ad esse connesso e i benefici che ne conseguono in termini di sicurezza.

- 9 tra associazioni mantello e altri ambienti interessati: ACCS, BHB, chemsuisse,

ComNBC, pharmaSuisse, privatim, SDV, SRF, USC

Partecipanti contrari all’avamprogetto (cfr. n. 3.2 e 6)

- 3 Cantoni: NW, SZ, TI

NW ritiene che l’esecuzione del presente progetto di legge comporti un onere molto elevato, sia complessa e difficile da monitorare. Reputa inoltre che, per risultare davvero efficaci, le disposizioni dell’avamprogetto dovrebbero applicarsi anche agli utilizzatori professionali e che le ripercussioni per i consumatori siano difficili da prevedere. Anche SZ critica il fatto che il campo d’applicazione dell’avamprogetto sia limitato agli utilizzatori privati e teme che l’obbligo di tenere un elenco dei precursori come previsto all’articolo 3 AP-LPre comporterebbe un onere supplementare spropositato per i rivenditori. SZ ritiene inoltre che un’autorizzazione di acquisto ai sensi dell’articolo 6 AP-LPre non scongiurerebbe, nella pratica, ogni rischio di uso abusivo e che, nel settore del terrorismo, le disposizioni penali proposte non sortirebbero l’effetto dissuasivo sperato. È anche del parere che restino da chiarire alcune questioni inerenti alla protezione dei dati, che l’applicazione e l’attuazione della LPre comporterebbero un enorme onere burocratico supplementare e che occorrerebbe introdurre ulteriori disposizioni amministrative in ragione della partecipazione della Svizzera al comitato permanente di esperti in materia di precursori dell’UE. TI osserva che, integrando e modificando in modo puntuale la legislazione sui prodotti chimici, non sia necessaria una nuova legge per realizzare gli obiettivi perseguiti. Senza una regolamentazione che permetta di distinguere chiaramente tra utilizzatori privati e professionali e fornisca una definizione delle due categorie, l’applicazione della legge si rivelerà particolarmente difficile. Al contempo, TI auspica che i valori limite proposti siano resi compatibili con quelli della legislazione sui prodotti chimici. Quanto all’elenco dei precursori, sarebbe preferibile che le restrizioni, per il momento eludibili in modo relativamente semplice, in alcuni casi siano applicate a classi di prodotti chimici piuttosto che a composti specifici.

- 1 partito politico: UDC

L’UDC si dichiara esplicitamente contrario all’avamprogetto. Pur non mettendo in discussione l’obiettivo della nuova legge, il partito ritiene che manchino chiaramente i presupposti per realizzarlo e che una legge così concepita comporterebbe soltanto costi supplementari, elevati oneri amministrativi e problemi inerenti alla protezione dei dati, e questo senza apportare il benché minimo valore aggiunto in materia di sicurezza.

- 7 tra associazioni mantello e altri ambienti interessati: ACSI, CP, economiesuisse,

scienceindustries, SKW, USAM, VSLF