Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/11: Ordinanza relativa alla legge federale sulla protezione dai pericoli delle RNI e degli stimoli sonori (O-LRNIS) · 31 pagine
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O-LRNIS
Bisogna inoltre tenere presente che la momentanea assenza di disposizioni legali sui puntatori laser genera costi per i gruppi di persone interessati. Per esempio, la sola polizia basilese ha acquistato secondo la stampa 1000 occhiali protettivi al costo di 200 franchi al pezzo per proteggere i suoi agenti. Altri 15 corpi di polizia avrebbero ordinato ulteriori 3000 occhiali di protezione dai raggi laser, mentre le imprese di trasporto in elicottero li forniscono ai loro equipaggi.
Nel complesso l’AIR giunge alla conclusione che il divieto dei puntatori laser diffusi attualmente influirebbe su molte imprese, amministrazioni e istituti di formazione che utilizzano questi strumenti di presentazione, ma non ne intaccherebbe le attività principali. Per cui non si prevedono ripercussioni economiche rilevanti.
Alla loro comparsa negli anni 1990 i puntatori laser erano concepiti per fungere da indicatori ottici nelle presentazioni. Attualmente le tecnologie di presentazione sono in corso di rapida trasformazione con il crollo dei prezzi degli (maxi)schermi LED. Sugli schermi moderni con superfici riflettenti i puntatori laser classici non sono utilizzabili poiché il loro fascio è poco visibile. Inoltre oggi il mercato è dominato da tecnologie di indicazione basate su software con una visibilità molto maggiore. Questi «puntatori laser virtuali» integrati nei programmi di presentazione o guidabili a mano non emettono radiazioni e sono totalmente innocui per la salute. Di conseguenza per i puntatori laser rimangono solo i mercati di nicchia, come le dimostrazioni astronomiche. Ma anche in questo settore già oggi sono disponibili tecnologie di visualizzazione alternative basate su smartphone. Inoltre, con la presente ordinanza le dimostrazioni astronomiche potrebbero essere offerte e gestite anche come spettacoli laser in modo da non generare pericoli. I moduli laser necessari per questi eventi non rientrano nel divieto concernente i puntatori laser.
1.3.4 Disciplinamenti alternativi
Già nell’ambito dei lavori preparatori della legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS) sono state esaminate diverse alternative di disciplinamento. Nel corso di tale valutazione è emersa l’impossibilità di integrare i presenti contenuti normativi in leggi od ordinanze esistenti. Le argomentazioni sono esposte esaustivamente nel messaggio concernente la LRNIS.
Utilizzo dei solarium
In virtù dell’attuale legge in materia di sicurezza dei prodotti, che già oggi è determinante per l'utilizzo dei solarium, non sono praticabili alternative come la rinuncia a una regolamentazione, la responsabilità individuale del cliente, l’autoregolazione del settore o «leggi morbide» che prescrivono ad esempio solo l’informazione della clientela. In considerazione di questi aspetti non è ragionevole ponderare benefici e rischi di tali opzioni. La pratica attuale del «disciplinamento senza controllo» ha determinato lacune nella fase di utilizzo dalle quali derivano i rischi per la salute e precedentemente discusse sotto il profilo qualitativo e quantitativo.
Trattamenti per scopi cosmetici
Nell'ambito dei trattamenti per scopi cosmetici con prodotti che generano RNI e stimoli sonori la legislazione attuale è lacunosa ed è stata fonte di continue incertezze in passato. La situazione non è migliorata negli ultimi anni nemmeno con misure come l’autoregolazione del settore o l'informazione e la responsabilità individuale della clientela.
Manifestazioni con raggi laser
Le disposizioni sulle manifestazioni con raggi laser sono in vigore già dal 1° aprile 1996, ma non sono state eseguite capillarmente in tutti i Cantoni. Le poche manifestazioni di cui l’UFSP è venuto a conoscenza indicano una chiara necessità di esecuzione delle norme. La sola informazione del pubblico