Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/47: Avamprogetto di legge federale sul divieto di dissimulare il viso · 23 pagine

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6.2 Limitazione inutile delle competenze cantonali

In Svizzera il fatto di poter vedere il viso dell’interlocutore è considerato un presupposto per l’interazione sociale. L’incontro con persone che coprono il viso può provocare preoccupazione o disagio ed essere percepito come un desiderio di isolarsi e di rifiutare la partecipazione sociale.

Va tuttavia osservato che in Svizzera vi sono soltanto pochissime persone che coprono integralmente il viso al di fuori del periodo carnevalesco o di altre manifestazioni culturali. Nelle destinazioni turistiche come Lucerna, Interlaken o Ginevra capita più sovente di vedere turiste straniere con un niqab. Un divieto nazionale di dissimulazione non considera le diverse esigenze e posizioni dei Cantoni. Le destinazioni turistiche vedono in modo differente le persone che si coprono il viso rispetto ai Cantoni in cui il turismo arabo non ha importanza. Diversi parlamenti cantonali hanno inoltre respinto un divieto di dissimulazione (p.es. Zurigo, Soletta, Svitto e Basilea-Città nonché la Landesgemeinde glaronese).

6.3 Nessun beneficio per l’ordine pubblico

L’iniziativa mira parimenti a rafforzare l’ordine pubblico. Le legislazioni cantonali prevedono però già divieti di dissimulazione del viso in occasione di dimostrazioni. Sarebbe pertanto inopportuno sancire un tale divieto nella Costituzione federale.

6.4 Ripercussioni limitate sulla parità dei sessi e sull’integrazione

L’iniziativa concerne soprattutto il burqa e il niqab52. In numerose regioni del mondo, il velo integrale costituisce un mezzo per sottomettere le donne. L’iniziativa ha dunque il pregio di lanciare un segnale chiaro contro la discriminazione delle donne. In tal senso può anche esplicare un effetto preventivo e ripercuotersi positivamente sull’integrazione delle migranti, in quanto potrebbe contribuire a ridurre in Svizzera il numero di donne obbligate a dissimulare il viso.

Per contro, l’iniziativa limita la libertà delle donne che hanno volontariamente scelto il velo integrale. Non si può escludere che in alcuni casi essa avrebbe l’effetto di escludere alcune donne dall’accesso agli spazi pubblici. La discriminazione della donna è inoltre assai sfaccettata. L’iniziativa non propone soluzioni per altri problemi, molto più diffusi, come la violenza domestica o la disparità salariale. Dal punto di vista della parità tra i sessi, l’iniziativa manca quindi ampiamente il bersaglio poiché tralascia problemi importanti.

6.5 Valori della società liberale

La Svizzera professa i valori di una società liberale. La libertà del singolo assume grande importanza. Disposizioni sull’abbigliamento vigenti in tutto il territorio, come un divieto nazionale di dissimulare il viso sancito nella Costituzione, contraddirebbero tali valori.

6.6 Problemi d’attuazione

Come tutte le disposizioni relative all’abbigliamento, l’attuazione del divieto di dissimulazione del viso nella prassi sarebbe problematica. Una persona che indossa occhiali da sole scuri, un fazzoletto da testa e una mascherina sulla bocca rientra nel campo d’applicazione del divieto? Al di sotto di quale temperatura è permesso coprirsi il viso? Dato che nella nostra società le persone che si coprono il volto sono rare, l’iniziativa solleva diversi problemi.

52 Il burqa copre tutto il viso e permette di guardare attraverso una finestrella di tessuto perforato. Il niqab copre tutto il viso eccetto gli occhi. Hijab, jilbab e chador non coprono il viso e non rientrano dunque nel campo d’applicazione del divieto previsto dall’iniziativa.