Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 28 pagine
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2.1.9 Evoluzione dell’intensità delle cure
La verifica della neutralità dei costi si fonda sul presupposto che il bisogno di cure dei pazienti sia rimasto costante nel periodo 2010-2014, ipotesi suffragata dalle cifre 2012-2014 della statistica SOMED (cfr. grafico 1). I livelli 2010 e 2011 presentano una cattiva correlazione con i livelli 2012-2016, probabilmente perché solo dal 2011 (in parte) e dal 2012 (totalmente) l’UST rileva direttamente i gruppi RUG, i minuti BESA CP 2010 e PLAISIR, nonché i punti BESA CP 2005, e calcola i minuti RAI-RUG e BESA sulla scorta di una tabella di conversione di Q-Sys risp. di CURAVIVA. Prima, l’UST calcolava i minuti sulla base della mediana dei livelli secondo una tabella di conversione propria.
Grafico 1: ripartizione dell’intensità delle cure sui 12 livelli del bisogno di cure negli anni 2010-2016
Fonte: grafico UFSP basato sui dati della tabella 4-A SOMED (per i livelli j e k i valori 2010 sono estra-
polazioni).
L’indice dell’intensità delle cure (cifre chiave delle case di cura svizzere, UFSP) è calcolato sulla base dei dati della statistica SOMED e corrisponde alla media degli indici delle giornate di cura dei clienti che beneficiano di cure soggette all’obbligo LAMal (senza cure acute e transitorie e senza clienti non valutati). Negli anni 2010-2016, l’indice si situa a 5,8. Le succitate osservazioni sulla statistica SOMED concernenti i livelli 2010 e 2011 valgono naturalmente anche per l’indice dell’intensità delle cure. L’incertezza dovuta alla calibratura dei sistemi BESA e RAI/RUG, e all’introduzione del catalogo delle prestazioni BESA CP 2010 ha quale conseguenza che nemmeno una considerazione statistica precisa dei livelli di cura 2010-2014 permette di trarre conclusioni affidabili sull’effettiva evoluzione del bisogno di cure dei pazienti.
2.1.10 Salari e rincaro generale
Secondo la statistica dei salari dell’UST, nel periodo 2010-2016 i salari nominali nel settore sanitario, negli istituti e nel settore sociale sono aumentati del 2,6 per cento.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo è invece calato dell’1,7 per cento tra il 2010 e il 2017.