Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 28 pagine

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Prestazioni come le cure acute e transitorie venivano fornite già nel 2010 e anche prima. All’epoca venivano finanziate come le altre cure e rilevate nella statistica SOMED. Secondo quest’ultima, nel 2014 in tutta la Svizzera soltanto 318 letti erano riservati alle cure acute e transitorie, ossia lo 0,3 per cento di tutti i letti in case di cura. Per queste strutture, per il 2014 il pool di dati riporta ricavi da tariffe per il tipo di prestazione cure acute e transitorie equivalenti a solo lo 0,2 per cento del totale delle prestazioni lorde. Per questo motivo, escludendo le cure acute e transitorie la correzione dei contributi aumenterebbe di un esiguo 0,2 per cento circa.

Ecco perché, oltre al fatto che nel quadro della presente verifica della neutralità dei costi dei contributi alle cure non è possibile quantificare l’influsso di altri parametri, come la calibratura dei sistemi di rilevazione del bisogno di cure BESA e RAI/RUG, l’evoluzione dell’intensità delle cure o il trasferimento della fatturazione di materiali, non è indicato escludere i dati 2014 concernenti le cure acute e transitorie del pool di dati.

2.1.5 Strutture diurne o notturne

Il pool di dati presenta una piccola quota (2,8 % per il 2014) di prestazioni lorde per le strutture diurne o notturne sul totale delle prestazioni lorde alle case di cura. Come detto, le produzioni 2010 e 2014 del pool di dati della SASIS SA non sono strutturate allo stesso modo. Soltanto i tipi di prestazione nuovi e validi anche nel 2014 prevedono una suddivisione con un tipo di prestazione specifico per le strutture diurne e notturne. Nel 2010, le prestazioni lorde e le giornate di cura delle strutture diurne e notturne figuravano sotto un altro tipo di prestazione, ossia sotto il tipo di costo «Casa di cura Livello cure non noto». È pertanto indicato non escludere le corrispondenti prestazioni lorde 2014 dalla base di calcolo per la verifica della neutralità dei costi dei contributi alle cure, perché così non si limita al solo 2010 l’influsso delle prestazioni lorde delle strutture diurne o notturne sul totale delle prestazioni lorde considerate.

2.1.6 Definizione delle cure

Con l’entrata in vigore nel 2012, all’OPre sono state apportate modifiche nel settore prestazioni, in particolare per ciò che concerne le misure di coordinamento e la preparazione dei medicamenti. Le prestazioni coordinative venivano fatturate già prima alle posizioni «valutazione dei bisogni» e «consigli» (art. 7 cpv. 2 OPre), la modifica dovrebbe quindi aver comportato maggiori costi in misura marginale e non quantificabile. Secondo una sentenza del 2010 del Tribunale federale (9C-62/2009), la preparazione dei medicamenti non rientra tra le prestazioni soggette all’obbligo di rimborso. Si deve tuttavia presupporre che già prima di tale sentenza questa prestazione venisse fornita, fatturata e in genere riconosciuta dagli assicuratori. In che misura non era più così nel 2010, anno considerato per la presente verifica della neutralità dei costi, non può essere quantificato. Queste modifiche non dovrebbero tuttavia avere comportato un effetto significativo sulla verifica della neutralità dei costi.

2.1.7 Calibratura di BESA e RAI/RUG

Il 31 agosto 2011, il gruppo di coordinamento Strutture tariffarie II (CURAVIVA, santésuisse, CDS, UFSP) ha espresso le sue raccomandazioni in merito alla calibratura dei sistemi di rilevazione del bisogno di cure BESA e RAI/RUG. L’effetto di tale calibratura sui costi complessivi dell’AOMS non può essere stimato e dipende da quali sistemi sono stati oggetto della calibratura in quali Cantoni.

2.1.8 Introduzione del catalogo delle prestazioni BESA CP 2010

Sulla base di un’indagine condotta a fine 2012, la BESACare AG ha constatato che nella prima classificazione secondo il catalogo delle prestazioni BESA CP 2010, che ha sostituito il CP 2005, la valutazione dei pazienti era troppo elevata. La ragione va cercata nella mancanza di esperienza dei collaboratori. Non sono tuttavia disponibili informazioni utili per procedere a una quantificazione.