Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
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prestazioni (CURAVIVA, Spitex, ASPS). L’obbligo, per i fornitori di prestazioni e gli assicuratori, di fornire dati al Consiglio federale, previsto nell’avamprogetto posto in consultazione, è criticato dalle associazioni di fornitori di prestazioni (CURAVIVA, RVBB, KKA). Occorre specificare il più esattamente possibile di quali dati si tratti al fine di ridurre al minimo l’onere amministrativo ed evitare raccolte di dati inutili. Al posto di tale obbligo, KKA, SMVS e VSÄG propongono che i partner tariffali prevedano nelle loro convenzioni tariffali un monitoraggio congiunto, che tenga conto in modo corretto e trasparente dei vari fattori noti e convengano correttivi in caso di sviluppi imprevisti e ingiustificati in materia di sicurezza e qualità dell’approvvigionamento nonché di aumento dei volumi e dei costi.
4.7 Pareri sul sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti (M22)
Sul sistema di prezzi di riferimento si sono espressi 102 partecipanti. La misura suscita reazioni contrastanti. Più di due terzi dei partecipanti sono contrari. Tra le voci più critiche figurano in particolare le associazioni farmaceutiche, i fornitori di prestazioni, i Cantoni e le associazioni dell’economia. Sono favorevoli all’introduzione di questo sistema soprattutto i partiti, gli assicuratori nonché le associazioni di consumatori e pazienti. Non tutti i partecipanti si sono espressi sulla proposta con lo stesso grado di dettaglio: su alcuni articoli sono quindi disponibili solo le reazioni di poche categorie di partecipanti (soprattutto gli assicuratori e i fornitori di prestazioni).
La maggior parte dei Cantoni e la CDS si oppongono all’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento, poiché presumono che esso non potrà risolvere il problema dei medicamenti veramente costosi. Temono inoltre che la regolamentazione proposta possa portare a una situazione estremamente confusa per i fornitori di prestazioni e gli assicurati. Solo i Cantoni TG, TI, GE, JU e VD sono favorevoli all’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento.
La maggior parte dei partiti rappresentati nell’Assemblea federale accoglie favorevolmente l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento. Il PES è favorevole alla proposta. Sono sostanzialmente d’accordo anche PPD, PLR, pvl e PSS. Il PPD è tuttavia scettico nei confronti dei modelli proposti e incarica il Consiglio federale di esaminare se un sistema di prezzi di riferimento basato sulla concorrenza non sarebbe più semplice da attuare rispetto ai modelli proposti. Il rapporto degli esperti contiene inoltre altre misure nel settore dei medicamenti che sarebbe utile attuare (in particolare la riduzione degli ostacoli per i generici). Il PLR mette in guardia soprattutto sull’eccesso di burocrazia e invita alla prudenza per quanto riguarda la sicurezza dell’approvvigionamento. Anche per il PSS è assolutamente necessario rispettare i motivi medici contro la sostituzione di un medicamento senza addossare costi supplementari ai pazienti. PBD e UDC respingono la proposta poiché non credono che sia efficace e hanno dei dubbi quanto alla sicurezza dei pazienti e dell’approvvigionamento.
Le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
sono divise. SAB approva l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento e chiede che i criteri prioritari alla base della scelta del modello siano il risparmio realizzato e la sicurezza dell’approvvigionamento. UCS (Zurigo) e UCS (Basilea) sono chiaramente contrari a un sistema di prezzi di riferimento poiché così come è impostato metterebbe in pericolo la sicurezza dell’approvvigionamento. UCS (Basilea) presume inoltre che in futuro le farmacie consegneranno ai pazienti soprattutto specialità al di sotto del prezzo di riferimento, il che porterà a una lotta sui prezzi tra le imprese farmaceutiche e di riflesso a una flessione dei prezzi. A prima vista la spirale verso il basso risultante è auspicabile quale misura di riduzione dei costi, ma cela il pericolo che al paziente sia consegnato ogni volta un generico differente.
La maggior parte delle associazioni mantello dell’economia si oppone alla misura. ASSGP, scienceindustries, economiesuisse e HKBB ritengono che l’attuale sistema di fissazione dei prezzi vada sostanzialmente mantenuto, completandolo però con i giusti incentivi alla consegna di generici. scienceindustries fa notare che è prematuro proporre nuove misure nel settore dei medicamenti, dal momento che gli effetti positivi del nuovo riesame triennale dei prezzi non possono ancora essere valutati in modo definitivo. economiesuisse intravede nel sistema di prezzi di riferimento una nuova regolamentazione complicata, inutile nell’ambito di una fissazione amministrata dei prezzi. ACS e CP temono che i prezzi troppo bassi possano