Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati
(medicamenti, prodotti EMAp ecc.). Pur essendo favorevole a importi forfettari ambulatoriali, santésuisse si oppone a una struttura tariffale nazionale uniforme. Ai suoi occhi, le convenzioni concernenti la remunerazione forfettaria di determinate prestazioni sono un elemento di concorrenza importante nella LAMal. SVV teme che la prevista estensione del campo di applicazione dell’articolo 43 capoverso 5 LAMal porterà a situazioni di stallo anche nell’ambito degli importi forfettari ambulatoriali e di conseguenza respinge la misura. Anche curafutura e Helsana ritengono che gli importi forfettari ambulatoriali debbano essere promossi dai partner tariffali tenendo conto della situazione individuale. Il ricorso a importi forfettari deve basarsi sul carattere volontario e non essere fissato dalla legge. Secondo HSK e CSS, la possibilità di prevedere importi forfettari ambulatoriali esiste già: non vi è quindi alcun bisogno di adeguare la disposizione vigente.
Molte associazioni di fornitori di prestazioni sostengono sostanzialmente il progetto, pur auspicando integrazioni e adeguamenti della situazione proposta. La maggior parte di esse intravede dei vantaggi negli importi forfettari nel settore ambulatoriale. Sono giudicati favorevolmente in particolare il miglioramento dell’efficienza, l’aumento della trasparenza nonché la comparabilità delle prestazioni. FMH sostiene la misura solo se al contempo si stabilisce nella legge che la base di qualsiasi tariffa forfettaria deve essere una tariffa adeguata e calcolata secondo criteri economici (p. es. anche GAeSO, pharmaSuisse, AllKidS). KKA deplora il fatto che con la soluzione proposta non saranno più possibili importi forfettari limitabili a livello regionale (anche MSN, SMVS). Questa opinione è condivisa anche da BüAeV e AGZ, che propongono di prevedere la possibilità di rinunciare alla fissazione di strutture tariffali forfettarie ambulatoriali se le tariffe non possono e non devono essere confrontate a livello nazionale. VLSS si mostra sostanzialmente aperto a sistemi tariffali misti e di conseguenza non si oppone a una struttura tariffale uniforme valida in tutta la Svizzera per gli importi forfettari per paziente nel settore ambulatoriale, ma solo dove ciò abbia senso anche dal punto di vista del paziente. SVBG condivide l’idea che le tariffe forfettarie nel settore ambulatoriale debbano basarsi su strutture tariffali uniformi valide in tutta la Svizzera. Ai suoi occhi, la determinazione di un valore di base variabile a livello regionale/cantonale è fondamentale e va assolutamente mantenuta (anche orthoptics, SVDE). Pur intravedendo molti vantaggi in una tariffa forfettaria ambulatoriale, FMCH, SGS e SGC si oppongono a strutture nazionali uniformi, che limiterebbero sensibilmente il margine di manovra previsto attualmente dalla LAMal, ostacolando notevolmente la loro approvazione. Alcuni ritengono anche che in questo modo si minerebbe l’autonomia tariffale (p. es. SBV-ASMI, SOG, BBV+). Alcune associazioni di fornitori di prestazioni intravedono nell’avamprogetto un obbligo di fissare importi forfettari nel settore ambulatoriale. Secondo GAeSo sono giustificate remunerazioni forfettarie ad esempio solo nei casi in cui sia effettivamente possibile fornire prestazioni standardizzate. Per mfe, nell’assistenza di base molti trattamenti non sono standardizzabili e quindi non possono essere tradotti in importi forfettari. Kinder- und Jugendmedizin rileva che le prestazioni della medicina pediatrica sono eterogenee e di conseguenza meno standardizzabili rispetto a quelle di altre discipline. Secondo ChiroSuisse, nella chiropratica non sono pensabili tariffe forfettarie per paziente dal momento che il percorso individuale di guarigione è difficile da prevedere vista la variabilità di presupposti complessi. Per quanto riguarda la medicina complementare, per UNION, DA-KOMED, SVKH e OdA KT nell’assistenza di base importi forfettari per paziente non sono adatti né corretti dal momento che le cure devono essere adattate su misura al singolo paziente. La competenza sussidiaria del Consiglio federale di adeguare le strutture tariffali forfettarie prevista nell’avamprogetto è respinta da varie associazioni di fornitori di prestazioni (p. es. BüAeV, PKS, ÄeGLU, AAV, swiss orthopaedics, FMCH). Secondo swiss orthopaedics, tale competenza porta a uno squilibrio tra finanziatori e fornitori di prestazioni: in assenza di un consenso, l’intervento nelle tariffe andrebbe infatti a vantaggio dei finanziatori. BEKAG e SSO si oppongono a importi forfettari nel settore ambulatoriale per principio. Secondo SSO vi è un forte rischio che l’adeguatezza vada persa e si verifichi un amalgama di fattori che influenzano il prezzo.