Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
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santésuisse propone di prevedere la possibilità di incaricare l’organizzazione delle tariffe della manutenzione e dello sviluppo delle strutture tariffali per gli altri fornitori di prestazioni ambulatoriali. curafutura, santésuisse, Helsana e CSS considerano superfluo il fatto di autorizzare il Consiglio federale a emanare principi relativi alla forma e all’esercizio dell’organizzazione. Anche MTK vorrebbe partecipare all’organizzazione delle tariffe.
L’organizzazione delle tariffe per il settore ambulatoriale è approvata in particolare anche dalle associazioni di fornitori di prestazioni, che tuttavia avanzano anche alcune proposte di adeguamento. Alcune di queste associazioni ritengono che un’unica organizzazione delle tariffe per l’intero settore ambulatoriale non sia una soluzione praticabile (p. es. physioswiss, H+, SVBG, SBK, KKA). Occorre un’organizzazione separata per ogni categoria di fornitori di prestazioni, o perlomeno per il TARMED, nonché per le prestazioni di cura (CURAVIVA, senesuisse). H+, FMCH e BEKAG ritengono che i processi decisionali all’interno dell’organizzazione delle tariffe dovrebbero essere disciplinati in modo da obbligare l'organizzazione a sottoporre per approvazione al Consiglio federale anche le decisioni prese a maggioranza. È inoltre auspicata la partecipazione di altri attori all’organizzazione delle tariffe, ad esempio i Cantoni (H+, VLSS), i partner tariffali del settore LAINF/LAI e del settore LAM (H+) o le organizzazioni di pazienti (VLSS). swiss orthopaedics precisa che anche l’ufficio nazionale delle tariffe deve avere una composizione paritetica per quanto riguarda i medici, ossia non solo in relazione alla quantità di fornitori di prestazioni per disciplina, bensì anche e soprattutto in relazione ai motivi specifici delle consultazioni pubblicati dall’UST. La competenza sussidiaria del Consiglio federale di emanare principi relativi alla forma e all’esercizio dell’organizzazione prevista dall’avamprogetto è respinta da alcune associazioni di fornitori di prestazioni (p. es. FMH, APA, AllKidS, SVBG, SBK, AAV, AeGLU, AeGBL, VDPS, SGPP, swiss orthopaedics). L’autonomia strutturale e organizzativa dei partner tariffali va garantita. È in parte criticata anche la competenza sussidiaria del Consiglio federale di istituire l’organizzazione, se i partner tariffali non raggiungono un’intesa (H+, AAV, swiss orthopaedics). Il Consiglio federale può già emanare, a titolo sussidiario, tariffe ufficiali o rivedere le strutture. Per FMCH e physioswiss è necessaria una disposizione sul finanziamento dell’organizzazione. PKS, VUA, MSN, SVM, Kinder- und Jugendmedizin approvano la misura senza avanzare proposte di modifica concrete. ZGKJPP, BBV+, SSO e UNION si oppongono a un’organizzazione delle tariffe per il settore ambulatoriale: secondo loro, si tratta di una dispendiosa soluzione burocratica, che potrebbe risentire delle situazioni di stallo tra i decisori e sfociare in un sistema statale di fissazione delle tariffe.
4.5 Pareri sull’articolo 47b Comunicazione dei dati per le tariffe delle cure ambulato-
riali (M25 Comunicazione dei dati)
Su questa misura si sono espressi complessivamente 104 partecipanti. In linea di principio, l’introduzione di un obbligo di fornire dati suscita consensi, in particolare perché i dati consentono di aggiornare regolarmente le strutture tariffali e creano trasparenza. Vi sono tuttavia anche voci critiche, soprattutto tra i fornitori di prestazioni.
La CDS e i Cantoni sono sostanzialmente favorevoli all’obbligo di fornire dati al Consiglio federale. Chiedono però un’estensione di tale obbligo: anche i Cantoni devono poter ricevere dati per le procedure cantonali di approvazione o fissazione e adottare sanzioni in caso di inadempienza. La possibilità di sanzioni deve essere prevista anche nel settore stazionario (art. 49 LAMal). Per NW l’articolo 47b LAMal è obsoleto: il suo Consiglio di Stato ne ha infatti già proposto lo stralcio.
I partiti rappresentati nell’Assemblea federale approvano la misura con alcune riserve. Al pvl preme che le forniture di dati rispettino la legge federale sulla protezione dei dati e non comportino oneri amministrativi sproporzionati o ingiustificati per i partner tariffali. Devono essere messi a disposizione del Consiglio federale unicamente i dati necessari per approvare le convenzioni sulle strutture tariffali ed esercitare le competenze sussidiarie. L’obbligo di fornire dati deve inoltre limitarsi alle strutture tariffali per singola prestazione in ambito medico. Il PES auspica che sia inserita nella legge anche la fornitura dei dati ai Cantoni, compresa la possibilità di sanzioni. Il PBD condivide l’obbligo di fornire dati, compresa la possibilità di sanzioni, a patto che si limiti ai dati necessari per approvare le strutture tariffali. PLR e UDC approvano