Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
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sabile che si attuino finalmente le disposizioni legislative, si verifichi l’esecuzione e, se necessario, si adottino sanzioni. Occorre inoltre assolutamente e immediatamente dare seguito alla proposta di concretizzare ulteriormente a livello di ordinanza le disposizioni volte a migliorare la comprensibilità delle fatture per i pazienti. DVSP auspica aiuti per migliorare la comprensibilità delle fatture per gli assicurati. IGPZ propone di imperniare lo sviluppo futuro su un’attuazione semplificata e uniforme, fatture comprensibili e la partecipazione degli assicurati, che pagano i premi, al controllo e all’approvazione. Le associazioni di pazienti ritengono sia utile introdurre una fatturazione elettronica ed elaborare un progetto che affronti la tematica. Tale progetto potrebbe essere attuato ad esempio come progetto pilota nell’ambito dell’articolo sulla sperimentazione.
Gli assicuratori (curafutura, santésuisse, Helsana, Groupe mutuel) sostengono la trasmissione di una copia comprensibile della fattura ai pazienti dopo ogni visita presso un medico o un ospedale. Per escludere possibili scappatoie, secondo santésuisse bisognerebbe però precisare nella legge che la copia della fattura va spedita senza bisogno di richiederla. Groupe mutuel ritiene che in caso di inadempienza da parte dei fornitori di prestazioni occorra prevedere la possibilità, per i pazienti, di adire le vie legali. Si oppone però all’adeguamento dell’articolo 59 LAMal, poiché aumenterebbe sensibilmente le spese amministrative a carico degli assicuratori.
Su questa misura, le associazioni di fornitori di prestazioni sono divise: due terzi sono favorevoli e un terzo è contrario. Molte associazioni di fornitori di prestazioni non si schierano espressamente né a favore né contro. Per alcune di esse, questo obbligo è già previsto in alcune convenzioni tariffali (p. es. FMH, SBK, AeGLu, SVBG, VSAO, SVDE, Spitex). I critici fanno valere il fatto che, pur essedo auspicabile, un inasprimento mediante controlli e possibili sanzioni è praticamente impossibile da attuare (p. es. VLSS, BEKAG). Sarebbe più efficiente se a trasmettere la copia della fattura non fossero i fornitori di prestazioni, bensì gli assicuratori: ciò ridurrebbe infatti le spese amministrative (p. es. BüAeV, AGZ, KKA, MSN, FAMH, SMVS). Secondo H+, l’introduzione di questa misura genererebbe oltre 400 milioni di franchi di spese supplementari. Alcuni dubitano della sua efficacia al fine di contenere i costi: l’esperienza pratica mostra infatti che il controllo da parte degli assicuratori funziona bene e un’ampia maggioranza degli assicurati non è interessata a ricevere una copia della fattura. La misura non rafforzerebbe quindi la consapevolezza dei costi (p. es. ChiroSuisse, SBV, Argomed, mfe). Secondo physioswiss, l’assicurato controlla la copia della fattura del fornitore di prestazioni solo quando deve pagarla di tasca propria, ossia quando riceve il conteggio dell’assicuratore per la quota a carico dell’assicurato. Per rafforzare la consapevolezza dei pazienti e la responsabilità individuale, bisognerebbe abolire il sistema del terzo pagante e dichiarare obbligatorio quello del terzo garante (p. es. SBV, swiss orthopaedics). H+ e alcuni altri ritengono che i partner tariffali e le autorità dovrebbero elaborare degli standard per una trasmissione o un’archiviazione in forma elettronica, in modo da evitare un invio cartaceo dispendioso ed ecologicamente assurdo. Per ridurre le spese amministrative occorre consentire una trasmissione elettronica della copia della fattura (p. es. H+, Spitex, SVM, unimedsuisse, AllKidS). SGS, SGC e FMCH si dicono disposti a mettere a disposizione la loro esperienza e a partecipare in modo costruttivo all’elaborazione di un’ordinanza concernente la comprensibilità delle fatture.
4.3 Pareri sull’articolo 43 capoverso 5, primo periodo (M15 Promuovere importi forfet-
tari)
Su questa misura si sono espressi complessivamente 106 partecipanti. I Cantoni e le associazioni di consumatori e pazienti sono sostanzialmente favorevoli, mentre i partiti e gli assicuratori sono perlopiù contrari. Le associazioni di fornitori di prestazioni sono divise.
In linea di principio, la CDS e i Cantoni sostengono il progetto. Secondo loro, l’estensione della competenza sussidiaria agli importi forfettari aumenterà la pressione sui partner tariffali affinché adottino strutture tariffali forfettarie ambulatoriali. Una struttura nazionale uniforme per le tariffe forfettarie ha però senso solo nei casi in cui l’assistenza è standardizzata in tutta la Svizzera e si riferisce a prestazioni delimitate inequivocabilmente. In molti settori (p. es. riabilitazione cardiaca, strutture psichiatriche diurne e notturne, trattamenti con il metadone) non