Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine

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Sulle «Misure di gestione dei costi» si sono espressi complessivamente 107 partecipanti. Le misure sono respinte da un’esigua maggioranza di partecipanti (soprattutto i fornitori di prestazioni e una parte degli assicuratori). Sono invece accolte favorevolmente soprattutto dai Cantoni e dai partiti, seppur con varie proposte di modifica.

Sul «Sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti (M22)» si sono pronunciati complessivamente 102 partecipanti. La misura suscita reazioni contrastanti. Più di due terzi dei partecipanti la respingono. Tra i principali critici figurano in particolare le associazioni farmaceutiche, i fornitori di prestazioni, i Cantoni nonché le associazioni dell’economia. A schierarsi a favore del sistema di prezzi di riferimento sono soprattutto i partiti, gli assicuratori nonché le associazioni di consumatori e di pazienti. Non tutti i partecipanti si sono espressi sulla proposta con lo stesso grado di dettaglio: su alcuni articoli sono quindi disponibili solo le reazioni di poche categorie di partecipanti (soprattutto gli assicuratori e i fornitori di prestazioni).

Sulla misura «Diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori contro le decisioni dei

Governi cantonali fondate sull’articolo 39 LAMal» si sono espressi complessivamente 88 partecipanti. La maggior parte di essi, in particolare i Cantoni e i fornitori di prestazioni, si oppone alla misura. La misura è invece sostenuta dai partiti e dagli assicuratori.

Sull’«Articolo sulla sperimentazione (M02)» si sono pronunciati 132 partecipanti. Un’ampia maggioranza di essi è sostanzialmente a favore. La misura è respinta da una parte dei fornitori di prestazioni, in particolare da alcune società mediche cantonali.

Sulle «Misure nella LAM, nella LAINF e nella LAI» si sono espressi complessivamente 47 partecipanti. La maggior parte di essi, in particolare i fornitori di prestazioni e i Cantoni, è contraria.

Sulle misure per le quali l’avamprogetto posto in consultazione non conteneva adeguamenti legislativi (M35 Autorità indipendente di controllo delle fatture, M09 Potenziare il controllo delle fatture, M36 Autorità indipendente per l’approvazione e la fissazione delle tariffe, M16 Effetti delle economie di scala nella struttura tariffale) si sono espressi solo pochissimi partecipanti.

4 Sintesi dei pareri

4.1 Pareri generali sull’avamprogetto

Molti pareri plaudono agli sforzi del Consiglio federale di contenere l’aumento dei costi o esprimono comprensione. Da vari fronti giungono anche critiche. Gli assicuratori mettono in dubbio il potenziale di contenimento dei costi. I Cantoni, i partiti e le associazioni dell’economia segnalano il pericolo di interferenze con altre revisioni in preparazione o in corso. Occorre mantenere una visione globale del sistema. I Cantoni temono inoltre ripercussioni negative su altri finanziatori o sull’approvvigionamento. I fornitori di prestazioni criticano l’attenzione unilaterale ai costi e segnalano possibili conseguenze negative sulla qualità e la sicurezza dell’approvvigionamento: secondo loro, l’avamprogetto è un budget globale mascherato, che favorisce la burocrazia e punta eccessivamente sulla gestione statale. Anche gli assicuratori menzionano questi ultimi due punti.

4.2 Pareri sull’articolo 42 capoverso 3, terzo periodo, e sull’articolo 59, rubrica, ca-

poverso 1, primo periodo, nonché capoverso 3 lettera g (copia della fattura, com-

prese le sanzioni)

Su questa misura si sono espressi complessivamente 109 partecipanti. La maggior parte di essi si schiera a favore. La misura è in parte criticata dai fornitori di prestazioni, ma anche i Cantoni e gli assicuratori propongono adeguamenti.

La CDS e praticamente tutti i Cantoni approvano l’obiettivo perseguito dalla misura: rafforzare la consapevolezza dei costi da parte degli assicurati aumentando la trasparenza sulle prestazioni fatturate e i relativi costi. Ritengono però che la regolamentazione proposta non sia adatta per raggiungere tale obiettivo, dal momento che addossa ai fornitori di prestazioni un notevole onere supplementare, senza però generare un beneficio corrispondente: per gli