Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
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sottolinea che la proposta accoglie una richiesta avanzata da anni dalle assicurazioni malattie, dal Sorvegliante dei prezzi e dalle associazioni dei consumatori. santésuisse è convinta che l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento permetterà di risparmiare circa 400 milioni di franchi all’anno, senza intaccare minimamente la qualità dei medicamenti a carico delle casse malati. Fa tuttavia notare che il sistema di prezzi di riferimento per i generici è solo un primo passo e in un secondo tempo dovrà essere esteso agli altri medicamenti. Pur ritenendo che il sistema di prezzi di riferimento abbia senso, Helsana definisce i modelli proposti dal Consiglio federale irrealistici. Secondo lei, nella LAMal pochi principi sono più che sufficienti.
L’ampia maggioranza dei fornitori di prestazioni si schiera contro un sistema di prezzi di riferimento. Sono poche le associazioni o le società (tra l’altro SGAIM, SGAP, SGG, SVM, VUA) per le quali gli effetti positivi di un sistema del genere prevalgono. La maggior parte dei fornitori di prestazioni respinge la proposta perché minaccia la sicurezza dell’approvvigionamento e dei pazienti (tra l’altro FMH, H+, unimedsuisse, K3, Intergenerika, vips, SGDV,
SGPP, KKA/SMVS, VSAO, AeGBL, AeGLU, AllKidS, ChiroSuisse, GAeSO, Spitex). Vi è
una grande preoccupazione che il sistema di prezzi di riferimento generi una pressione sui prezzi dei generici e dei preparati originali nella fascia bassa di prezzi. Ciò provocherebbe ulteriori ritiri dal mercato, dal momento che in un mercato piccolo come la Svizzera la distribuzione di tali medicamenti non converrebbe più. Di conseguenza, la quota di generici e biosimilari diminuirebbe. MSN ritiene che si verificherebbe un riporto dei costi sui pazienti. Per pharmaSuisse bisogna assolutamente correggere gli incentivi controproducenti di cui all’articolo 38 OPre. Alcuni partecipanti prevedono inoltre una sorta di medicina di Stato attraverso sistemi di prezzi dettati dall’ente pubblico (BBV+, VSVA, Zur Rose). Molti fornitori di prestazioni temono che il fatto che il sistema di prezzi di riferimento emanerà disposizioni sui prezzi limiterà la libertà terapeutica dei medici e la libertà di scelta dei pazienti. A causa dei continui cambiamenti di prezzo, i pazienti dovrebbero continuamente adattarsi a nuovi medicamenti, il che provoca costi della salute inutili e riduce l’adesione alla terapia (compliance) (tra l’altro Intergenerika, MSD, pharmalog, SVM, APA, BEKAG, VLSS, IFAK). Alcuni fornitori di prestazioni osservano che, per motivi di parità di trattamento, il sistema di prezzi di riferimento dovrebbe includere e remunerare tutti i medicamenti (SVKH, Dakomed/OdA KT, UNION). Molti fornitori di prestazioni (tra l’altro APA, Argomed, GSASA, SSO, IG Schweizer Pharma KMU) temono un notevole onere burocratico supplementare (in particolare per le spese d’informazione), dal momento che nella maggior parte degli studi medici i dipendenti sono pochissimi. Devono avvenire adeguamenti amministrativi dei prezzi al massimo una volta all’anno. Il giorno di riferimento e i nuovi prezzi devono inoltre essere resi noti con ampio anticipo. Per la maggior parte dei partecipanti, la costituzione di gruppi di riferimento basati unicamente sulla presenza del medesimo principio attivo è assolutamente inadeguata (H+, unimedsuisse, mfe, pharmalog, Kinder- und Jugendmedizin, SGG, GSASA, Rey). Per la sicurezza dei pazienti, la compatibilità e l’efficacia, oltre al principio attivo è essenziale anche la galenica del medicamento. È problematico anche il fatto che nella formazione dei prezzi di riferimento sono inclusi i preparati originali e i biosimilari (tra l’altro Iph, Dakomed/OdA KT, Intergenerika). Non essendo intercambiabili, i biosimilari non vanno inseriti in un sistema di prezzi di riferimento. Per SGAP, in caso di intolleranza a un medicamento deve essere possibile optare per un preparato più costoso della stessa classe di principi attivi con la medesima composizione galenica. Se tali preparati non sono pagati si rischia di creare una medicina a due velocità, una cosa da evitare (tra l’altro vips). Alcuni fornitori di prestazioni sottolineano inoltre che sarebbero più utili proposte alternative. Secondo FMCH, in Svizzera il problema della scarsa penetrazione del mercato dei generici pesa nettamente di più rispetto ai prezzi elevati dei generici nel raffronto internazionale. Creando adeguati incentivi a una maggior penetrazione del mercato per i generici, a lungo termine si potrà risparmiare di più. Anche Argomed intende aumentare la quota dei generici, dando ai medici un incentivo con la dispensazione diretta nell’ambito di modelli di assicurazione alternativi.