Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine

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e vips deplorano il fatto che non è chiaro in base a quali criteri saranno calcolati la differenza di prezzo adeguata e lo sconto e se il confronto con i prezzi praticati all’estero sarà effettuato secondo le regole attuali. SO chiede che i prezzi siano calcolati in seno all’ufficio paritetico delle tariffe, tenendo conto anche degli aspetti medici, oltre a quelli economici. Secondo AeGBL, SGDV e SGKJPP, inoltre, la periodicità del riesame dei prezzi dovrebbe essere di almeno tre anni. Un riesame annuale dei prezzi massimi e dei prezzi di riferimento richiederebbe più personale amministrativo, generando inutili spese supplementari (tra l’altro vips). FMH, AeGLU, AeGBL, APA, VLSS, chiroSuisse, GAeSO/SGKJPP, Iph, K3, mfe e altri partecipanti alla consultazione si oppongono inequivocabilmente al modello 2, poiché porterebbe a un notevole onere amministrativo supplementare e non sarebbe compatibile con la dispensazione diretta da parte degli studi medici. Per BüAeV e KKV non è chiaro ad esempio il prezzo incassato dal fabbricante. Tra l’altro è assurdo che la periodicità delle notifiche dei prezzi da parte dei fabbricanti non corrisponda a quella della selezione da parte degli assicuratori. Secondo Intergenerika e vips, il modello 2 erode sia la qualità delle cure (libertà di prescrizione medica) e la compliance sia la libertà di scelta dei pazienti e dei fornitori di prestazioni. Questo modello comporterà inevitabilmente cambiamenti di medicamenti. Sul mercato svizzero dei generici si verificherà così una situazione di monopolio o duopolio. Modifiche contrattuali tra gli assicuratori malattie e i fabbricanti di generici farebbero sì che singoli medicamenti non sarebbero più venduti e, alla scadenza della data limite di conservazione, dovrebbero essere smaltiti. A SGG dà inoltre fastidio il fatto che i pazienti avrebbero unicamente un accesso selettivo ai medicamenti e un singolo attore (l’assicuratore malattie) beneficerebbe di una posizione speciale nel valutare le terapie ammesse. Per Intergenerika non si capisce inoltre quali siano i prezzi da notificare all’UFSP. È problematico che, per lo stesso prodotto, a seconda dell’assicuratore (e del singolo contratto) siano notificati prezzi diversi. Inoltre la frequenza prevista per le notifiche è troppo alta e addossa ai fabbricanti un onere burocratico sproporzionato.

Per poter contare su un sistema ordinato, che non minacci la sicurezza dell’approvvigionamento, santésuisse si schiera a favore di un’introduzione progressiva del sistema di prezzi di riferimento sull’arco di tre anni. Intergenerika e vips mettono in dubbio i criteri volti a determinare il volume di mercato (solo in base al preparato originale o includendo i generici) e suggeriscono di stralciare la disposizione transitoria.

4.8 Pareri sull’articolo 53 capoverso 1bis (diritto di ricorso degli assicuratori)

Su questa misura si sono espressi complessivamente 88 partecipanti. Una maggioranza di essi, formata in particolare dai Cantoni e dai fornitori di prestazioni, la respinge, mentre i partiti e gli assicuratori si schierano a favore.

La CDS e i Cantoni si oppongono con decisione al diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori, poiché invece di contribuire a contenere i costi li farà lievitare: genererà infatti un’incertezza del diritto in relazione alla validità dei mandati di prestazioni e degli elenchi ospedalieri. I Cantoni temono che i ricorsi degli assicuratori possano minare la pianificazione ospedaliera in funzione dei bisogni. Solo ZH aggiunge che agli assicuratori deve essere concesso il diritto di ricorso per motivi sistemici.

Per quanto riguarda i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, PBD, UDC, PLR, PPD

e pvl sono sostanzialmente favorevoli alla misura. PBD e UDC salutano il fatto che, grazie a essa, in futuro i fornitori di prestazioni e gli assicuratori saranno posti su un piano di parità e saranno introdotti più checks and balances nel sistema sanitario. Il PLR sostiene la misura poiché consentirà di limitare le istituzioni mediche che non si orientano alla domanda. Anche il PPD approva la misura, perché permetterà di tener conto di tutte le posizioni. Gli assicuratori malattie non dovranno però assumere una parte del ruolo di pianificazione dei Cantoni. Pur sostenendo la misura, il pvl fa notare che non avrà un effetto di contenimento dei costi di per sé. PES e PSS si oppongono al diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori poiché crea incertezza del diritto ed erode la competenza di pianificazione dei Cantoni e sottoscrivono sostanzialmente l’argomentazione della CDS e dei Cantoni (cfr. sopra).