Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 26Fedlex · Rapporto sui risultati
Le associazioni mantello dell’economia sono divise. FER accoglie favorevolmente le misure, poiché porterebbero a un’applicazione più rigorosa dei principi di efficacia, appropriatezza ed economicità. USAM si oppone all’idea che i fornitori di prestazioni siano costretti a convenire misure di gestione delle prestazioni assicurative o dei relativi costi con l’assicurazione militare o gli assicuratori infortuni. economiesuisse approva le misure relative alla fornitura di dati a condizione che sia chiaramente visibile quali dati sono necessari e per quale scopo. Le misure con funzione gestionale sono invece respinte: una gestione quantitativa è infatti incompatibile con una concorrenza regolamentata.
La maggior parte dei fornitori di prestazioni si oppone alle misure, in particolare i medici e le associazioni di ospedali (AAV, K3, AeGLU, AeGBL, SBV-ASMI, iph, SGPP, SGKJPP, mfe, GAeSO, FMH, APA, SGDV, SSO, UNION, AllKidS). Si fa notare che una revisione della LAINF, della LAM e della LAI dovrebbe essere trattata separatamente e che non è chiaro il motivo per cui dovrebbero essere adottate misure in questo settore (UNION, SGDV, mfe, AeGLU, AllKids) oppure che le misure non sono compatibili con il sistema (AAV, AeGLU, mfe). Spitex respinge le misure precisando che per spitex la quota di casi delle assicurazioni infortuni e militare è esigua e sarebbe pertanto sproporzionato adottare misure in questo settore. physioswiss fa notare che nell’ambito della LAM e della LAI si applica il principio delle prestazioni in natura. Respinge quindi un ridisciplinamento dell’articolo 26 capoverso 1 LAM e dell’articolo 27biscapoverso 1 LAI. Inoltre non sussiste alcun bisogno di intervenire nelle tariffe, motivo per cui respinge anche l’articolo 27biscapoversi 2-5 LAI. Si oppone infine all’idea di obbligare i fornitori di prestazioni a trasmettere dati nell’ambito della LAM, della LAINF e della LAI. Per swiss orthopaedics, l’assicurazione militare dovrebbe disciplinare i punti menzionati nell’avamprogetto con l’ufficio nazionale delle tariffe, dove sono rappresentate in modo paritetico tutte le parti. Obbligare unicamente i fornitori di prestazioni a trasmettere dati gratuitamente è inaccettabile: l’articolo 26 capoversi 1 e 3bisLAM va quindi adeguato di conseguenza. La revisione degli articoli della LAI e della LAINF è respinta. Kinder- und Jugendmedizin fa notare che attualmente la riduzione delle rendite per i giovani affetti da malattie mentali è una delle priorità per l’AI. Una riduzione dell’offerta di prestazioni mediche destinate ai bambini e agli adolescenti andrebbe in direzione diametralmente opposta rispetto a questi sforzi e sarebbe assurda anche dal profilo economico. SVM è l’unico fornitore di prestazioni che approva le misure concernenti la LAM, la LAINF e la LAI.
Per quanto riguarda gli assicuratori, l’unico parere pervenuto è quello di MTK, che accoglie favorevolmente le misure, facendo notare che, nel caso in cui l’organizzazione nazionale delle tariffe non fosse competente per tutte le tariffe ambulatoriali, bisognerebbe logicamente inserire nella LAINF o nella LAM l’obbligo di fornire dati.
4.11 Misure senza un ulteriore seguito
4.11.1 M35 Autorità indipendente di controllo delle fatture
L’istituzione di un’autorità indipendente di controllo delle fatture è menzionata espressamente da 13 partecipanti. La maggior parte di essi è contraria (in particolare gli assicuratori e i fornitori di prestazioni e le loro federazioni nonché USAM). Si sottolinea che al controllo delle fatture è già riservata grande attenzione: si tratta infatti di uno dei compiti primordiali degli assicuratori malattie vista la forte pressione della concorrenza. La misura è considerata una centralizzazione forzata, contraria al sistema, senza alcun valore aggiunto riconoscibile e senza alcuna garanzia di risparmi sul fronte delle prestazioni. Le organizzazioni di pazienti e consumatori deplorano invece la temporanea rinuncia e chiedono l’istituzione immediata di un’autorità indipendente di controllo delle fatture. Si tratta di una misura che porterebbe a un’unione delle risorse e a un controllo più efficiente, garantendo così la parità di trattamento degli assicurati.