Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
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minacciare la sicurezza dell’approvvigionamento, bloccando l’ulteriore sviluppo di preparati con principi attivi noti e di conseguenza innovazioni utili per i pazienti. La libertà di scelta dei medici, dei fornitori di prestazioni e anche e soprattutto dei pazienti risulterebbe inoltre limitata in modo sproporzionato. HKBB e scienceindustries si oppongono al fatto che il Consiglio federale determini parametri come la differenza di prezzo o il nuovo sconto senza coinvolgere i partner industriali interessati. Ciò genera incertezze inaccettabili per i fabbricanti e i distributori di medicamenti. HKBB esprime forti dubbi anche sull’introduzione del principio della convenienza. Considera particolarmente problematica la fissazione a livello di ordinanza delle condizioni che definiscono i medicamenti di pari idoneità medica. Inoltre l’efficacia farmacologica sul paziente non dipende solo dal principio attivo, bensì anche dalla formulazione galenica e di conseguenza dalla farmacocinetica (confronto Voltaren-Voltaren Rapid). Non da ultimo HKBB, ASSGP e scienceindustries si oppongono fermamente all’equiparazione dei biosimilari e dei preparati di riferimento ai generici e ai preparati originali. A differenza dei generici, i biosimilari non sono identici al preparato di riferimento per quanto riguarda il principio attivo e non possono essere sostituiti né con il preparato di riferimento né tra di loro. USS e FER si schierano a favore dell’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento. FER esprime però anche grandi dubbi, che riguardano da un lato possibili difficoltà di approvvigionamento e dall’altro la sicurezza dei pazienti. Oltre che del principio attivo bisogna tener conto anche di aspetti medici (efficacia e risposta del paziente). USS vorrebbe impostare il sistema di prezzi di riferimento in modo sensibilmente più incisivo (p. es. riesame annuale dei prezzi dei medicamenti, introduzione del principio di convenienza, estensione del confronto con i prezzi praticati all’estero ad altri Paesi europei più economici). Teme inoltre che, a causa della definizione rigorosa dei gruppi di principi attivi (livello ATC 5) e della regolamentazione secondo cui i principi attivi sono inseriti nel sistema di prezzi di riferimento solo se nell’elenco delle specialità (ES) sono iscritti almeno tre medicamenti, il sistema di prezzi di riferimento si applicherà a un numero troppo esiguo di medicamenti.
Le due associazioni dei consumatori (SKS e FRC) approvano l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento. FRC attira però l’attenzione sui problemi strutturali del sistema sanitario, che restano irrisolti, e su una possibile minaccia per la sicurezza dell’approvvigionamento. Ritiene inoltre che non si debba considerare solo il principio attivo, bensì anche le classi di principi attivi e le indicazioni della stessa forma galenica.
Le associazioni di pazienti accolgono favorevolmente la misura. In linea di principio DVSP, SPO e VASK approvano l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto. Per DVSP è importante che agli assicuratori non siano attribuite competenze supplementari e che il controllo resti nelle mani dell’UFSP. Sottolinea inoltre che la sicurezza dei pazienti deve essere garantita per quanto riguarda sia i medicamenti sia i principi attivi. I costi supplementari per la consegna di preparati originali non devono essere addossati ai pazienti. In proposito SPO chiede una regolamentazione derogatoria per i (pochi) casi giustificati dal punto di vista medico. Propone che sia presentata una domanda di garanzia di assunzione dei costi al medico di fiducia dell’assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie. In attesa della decisione del medico di fiducia e della decisone definitiva in caso di ricorso contro tale decisione dovrebbe tuttavia essere pagato il preparato più costoso.
IGPZ si oppone all’introduzione di prezzi di riferimento, dal momento che non sono solidali né utili per ridurre durevolmente i costi dei medicamenti e al tempo stesso suscitano problemi di approvvigionamento e compliance. IGPZ intravede un bisogno d’intervento soprattutto nell’ambito dei medicamenti protetti da un brevetto e ipotizza che l’UFSP stabilisca prezzi massimi, che però non devono limitarsi ai medicamenti con brevetto scaduto. I prezzi massimi corrisponderebbero quindi al tempo stesso ai prezzi dei medicamenti iscritti nell’ES. IGPZ chiede inoltre l’elaborazione di una proposta alternativa, volta a promuovere la concorrenza e a escludere una monopolizzazione. BFG respinge la proposta poiché erode lo Stato di diritto, dal momento che per i generici non è prevista alcuna decisione impugnabile. Inoltre l’effetto di risparmio di un sistema di prezzi di riferimento non è per niente chiaro e vi è da temere che molti generici spariscano dal mercato.
Gli assicuratori approvano espressamente l’introduzione nella LAMal di un sistema di prezzi