Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine

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il principio della libertà di prescrizione medica sono minacciati e la disposizione proposta non è compatibile con il principio della sicurezza dei pazienti. IG Schweizer Pharma KMU argomenta dicendo che non tutti i medicamenti con il medesimo principio attivo hanno anche le stesse indicazioni: un obbligo di sostituzione è quindi inadeguato. Secondo SGAP e pharma-Suisse, anche qui bisogna tener presente che, oltre alla composizione di principi attivi, svolge un ruolo anche la galenica: il capoverso dovrebbe quindi essere completato di conseguenza. È messo in dubbio anche il criterio della «parità di idoneità medica». Non è chiaro cosa s’intenda e chi debba definirla (tra l’altro FMH, GAeSO, AeGBL, SGKJPP, SGDV/SGPP). Intergenerika e vips chiedono che i criteri siano definiti nella LAMal, dal momento che l’OAMal e l’OPre sono solo ordinanze di esecuzione. Ciò non può né deve tuttavia essere compito del Consiglio federale. Per Intergenerika e vips, la formulazione è fuorviante e magari anche scorretta. Secondo BEKAG e VLSS, l’articolo 52a LAMal dovrebbe essere completato con un capoverso che precisi che la limitazione, secondo cui in presenza di due medicamenti paragonabili è remunerato solo quello meno caro, non si applica perlomeno se il medico ordina espressamente la consegna o la somministrazione di un determinato medicamento all’interno di un gruppo di principi attivi. pharmaSuisse auspica che sia prevista anche la possibilità di una motivazione farmaceutica (che dovrà essere documentata dal farmacista), allo scopo di prevenire un’eventuale pericolosa sostituzione di un medicamento.

4.7.3 Articolo 52b Remunerazione dei medicamenti con prezzo di riferimento, com-

presa la disposizione transitoria

Qualche Cantone preferisce il «modello con sconto» [modello 1] (GE, TI, AI) rispetto al «modello con sistema di notifica» [modello 2] (BL). In alternativa, ZH suggerisce inoltre di adeguare sistematicamente e regolarmente i prezzi nell’ES in base a un confronto con i prezzi praticati all’estero. L’attuazione di questa variante sarebbe più semplice per tutti gli operatori che dispensano medicamenti e quindi anche più efficace. L’obiettivo principale deve tuttavia essere quello di escludere difficoltà ad approvvigionare la popolazione con medicamenti.

Per quanto riguarda i partiti, PLR, pvl e PSS si schierano a favore del modello 2, poiché è visto come più efficace e contiene incentivi che dovrebbero garantire la concorrenza dei prezzi. Il PSS non approva tuttavia il diritto degli assicuratori di remunerare solo singoli medicamenti.

Quanto alle associazioni mantello dell’economia, HKBB, ASSGP e scienceindustries

giungono alla conclusione che nessuno dei due modelli proposti è adatto per raggiungere gli obiettivi perseguiti. Entrambi comportano invece notevoli incertezze e rischi per i pazienti, i fornitori di prestazioni e gli offerenti di medicamenti fuori brevetto. Con entrambi i modelli, per evitare un’esosa partecipazione ai costi i pazienti che necessitano di cure di lunga durata dovrebbero accettare di cambiare ripetutamente la terapia farmacologica. Tali cambiamenti si ripercuoterebbero negativamente sulla compliance e il successo terapeutico, generando inevitabilmente ulteriori costi. USS considera invece troppo poco ambizioso il modello 1 e preferisce pertanto il modello 2.

Sul fronte delle associazioni dei consumatori, FRC si schiera a favore del modello 1, poiché con il modello 2 teme che le casse malati potrebbero decidere da sole in merito alla remunerazione dei medicamenti e cambiamenti frequenti dei medicamenti comprometterebbero la compliance. SKS sostiene invece il modello 2, che creerà concorrenza e porterà a risparmi.

Quanto alle associazioni di pazienti, SPO non predilige nessuno dei due modelli: entrambi presentano infatti importanti vantaggi e svantaggi. DSVP preferisce tendenzialmente il modello 2, ma si riserva un giudizio definitivo più avanti.

Per quanto riguarda le varianti di attuazione, gli assicuratori hanno una chiara preferenza per il modello 2, imperniato sulla concorrenza. Solo Helsana raccomanda di abrogare l’intero articolo 52b, poiché ritiene che i modelli proposti dal Consiglio federale non siano ancora attuabili. curafutura suggerisce inoltre di elaborare, partendo dal modello 2, una proposta semplificata, in modo tale che nel settore con brevetto scaduto possa vigere la concorrenza basata sui prezzi e la qualità e al tempo stesso sia garantito l’approvvigionamento. Per CSS e SVV, il modello 1 è troppo poco dinamico e troppo complicato. Negli ultimi dieci anni, una regolamentazione analoga aveva fatto sì che, in media, il livello del prezzo di fabbrica per la consegna