Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine
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4.4 Pareri sull’articolo 47a Organizzazione delle strutture tariffali per le cure ambula-
toriali, compresa la disposizione transitoria (M34 Organizzazione delle tariffe)
Su questa misura si sono espressi complessivamente 114 partecipanti. La misura ha suscitato ampi consensi su tutti i fronti, compresi in particolare i fornitori di prestazioni. La necessità di creare un’organizzazione nazionale per il settore ambulatoriale per risolvere le situazioni di stallo esistenti è generalmente riconosciuta e le possibilità di sanzioni sono perlopiù approvate. Sono tuttavia avanzate anche numerose piccole proposte di adeguamento.
Pur schierandosi sostanzialmente a favore della misura, la CDS e i Cantoni auspicano che ai Cantoni sia garantita una partecipazione paritetica all’organizzazione delle tariffe, che la competenza dell’organizzazione delle tariffe si limiti alle strutture tariffali valide in tutta la Svizzera e che nella fase iniziale anche le strutture tariffali per le prestazioni mediche siano di competenza dell’organizzazione delle tariffe. Inoltre anche le strutture tariffali elaborate dall’organizzazione devono essere sottoposte per approvazione al Consiglio federale dall’organizzazione stessa. Solo NW si oppone alla creazione di un’altra organizzazione delle strutture tariffali per le cure ambulatoriali: l’organizzazione SwissDRG SA, che esiste già, potrebbe eventualmente assumere compiti nell’ambito delle strutture tariffali ambulatoriali.
I partiti rappresentati nell’Assemblea federale, ad eccezione dell’UDC, accolgono favorevolmente la misura (pvl, PES, PBD, PLR, PSS, PPD). pvl, PES, PBD e PLR chiedono che l’organizzazione delle tariffe si limiti alle strutture tariffali per singola prestazione nell’ambito medico o al TARMED. pvl e PBD ritengono che le strutture tariffali debbano continuare a essere sottoposte al Consiglio federale dai partner tariffali e non dall’organizzazione delle tariffe, mentre il PES è di parere opposto. Secondo il PES deve essere prevista una partecipazione paritetica dei Cantoni all’organizzazione delle tariffe. Il PSS è sorpreso che le organizzazioni di pazienti e consumatori non siano rappresentate nell’organizzazione delle tariffe.
Le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
accolgono favorevolmente la misura (UCS [Zurigo], UCS [Basilea] SAB). UCS (Basilea) si associa al parere della CDS. UCS (Zurigo) ritiene che l’organizzazione delle tariffe dovrebbe concentrarsi principalmente sulla tariffa medica.
Ad eccezione di economiesuisse, le associazioni mantello dell’economia approvano la
misura (FER, USAM, USS, CP). economiesuisse vi si oppone poiché ritiene che indebolisca il partenariato tariffale. L’ingerenza del Consiglio federale nel partenariato tariffale deve essere ridotta allo stretto necessario. USAM approva la misura solo se in una prima fase la competenza dell’organizzazione delle tariffe è limitata alle tariffe mediche e sia poi progressivamente estesa ad altri settori. Accanto agli assicuratori e ai fornitori di prestazioni, secondo USS nel consiglio di amministrazione dell’organizzazione delle tariffe dovrebbero essere rappresentate anche le organizzazioni dei pazienti e l’organizzazione dovrebbe fare trasparenza sul suo operato anche nei confronti del pubblico. Per il CP occorre rafforzare ulteriormente il principio dell’autonomia tariffale anche nel testo della legge.
Le associazioni dei consumatori sostengono la misura (SKS, FRC). FRC si augura però una maggior partecipazione degli assicurati, dal momento che gli assicuratori non difendono necessariamente gli interessi degli assicurati. Anche SKS deplora l’assenza, nell’organizzazione delle tariffe, dei Cantoni nonché delle organizzazioni di pazienti e consumatori.
Ad eccezione di VASK, anche le associazioni di pazienti sostengono la misura proposta (DVSP, SPO, IGPZ). VASK respinge la misura poiché è associata a un notevole onere amministrativo e l’effetto di contenimento dei costi non è accertato. SPO e IGPZ deplorano l’assenza, nell’organizzazione delle tariffe, dei Cantoni nonché delle organizzazioni di pazienti e consumatori e delle associazioni di assicurati. DVSP si augura che l’organizzazione delle tariffe possa elaborare nuove strutture tariffali sia nel settore ambulatoriale sia in quello stazionario. Dovrebbero essere valutate anche nuove forme, ad esempio importi forfettari complessi.
In linea di principio, anche gli assicuratori sostengono la misura (curafutura, santésuisse,
MTK, SVV, HSK, CSS, Helsana, Groupe mutuel). Secondo curafutura, santésuisse, HSK,
CSS e Groupe mutuel, l’organizzazione delle tariffe dovrebbe tuttavia limitarsi alle strutture tariffali per le prestazioni mediche. Ai loro occhi, l’elaborazione di tutte le strutture tariffali ambulatoriali da parte dell’organizzazione è una soluzione inefficace, inefficiente e burocratica.