Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/62: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1) · 38 pagine

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l’obbligo di fornire dati, ma solo quando ciò sia strettamente necessario e non intacchi l’autonomia tariffale dei partner tariffali. PSS e PPD accolgono favorevolmente la misura.

Anche le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di mon-

tagna approvano la misura (SAB, UCS [Zurigo], UCS [Basilea]). Secondo UCS (Zurigo),

l’impostazione della fornitura di dati (modalità, entità, periodicità ecc.) deve essere disciplinata in modo uniforme tra i partner tariffali e la futura organizzazione delle tariffe.

La misura è sostenuta anche dalle associazioni mantello dell’economia (FER, economiesuisse, USAM, USS, CP). economiesuisse è tuttavia a favore solo se lo scopo della rilevazione dei dati è chiaro, l’obbligo di fornire dati è obiettivamente giustificato e i dati sono resi accessibili al pubblico. USAM chiede che la fornitura di dati non sia gratuita e, per motivi di efficienza, che i dati siano forniti principalmente dall’organizzazione delle tariffe al Consiglio federale. Inoltre il Consiglio federale deve poter utilizzare i dati esclusivamente per svolgere i compiti previsti all’articolo 47b capoverso 2 LAMal. Per CP è importante che le forniture di dati si orientino al principio di proporzionalità.

Le due associazioni dei consumatori (FRC e SKS) sostengono la misura. SKS deplora tuttavia che la proposta del gruppo di esperti sia stata annacquata e il Consiglio federale non debba adeguare il TARMED annualmente. Con questa misura, il Consiglio federale disporrebbe di uno strumento efficace per gestire i costi.

Le associazioni di pazienti DVSP, SPO e IGPZ sostengono la misura. DVSP approva la possibilità di sanzioni in caso di mancata fornitura dei dati. Le associazioni di pazienti fanno notare che la struttura tariffale deve essere aggiornata regolarmente – il gruppo di esperti propone una cadenza annuale. SPO si associa al parere di SKS (cfr. sopra). Secondo IGPZ i dati devono essere comunicati anche ai governi cantonali e la trasmissione dei dati deve avvenire, in linea di principio, in forma elettronica.

Gli assicuratori sono sostanzialmente disposti a fornire i dati, ma solo a determinate condizioni o con determinate restrizioni. santésuisse, curafutura e HSK vorrebbero che l’obbligo di fornire dati al Consiglio federale fosse limitato in primo luogo al caso dell’approvazione delle strutture tariffali e solo in secondo luogo esteso alle competenze sussidiarie. La forma e l’entità dei dati da fornire dovrebbero essere stabilite dall’organizzazione delle tariffe. In linea di principio i tre assicuratori respingono inoltre la responsabilità delle federazioni nell’ambito delle sanzioni e le disposizioni sulle sanzioni. Secondo CSS le sanzioni dovrebbero limitarsi ai fornitori di prestazioni che non adempiono l’obbligo di fornire dati all’organizzazione comune. Per quanto riguarda le sanzioni, per MTK l’importo delle multe è troppo basso. Secondo curafutura occorre intervenire in particolare a livello delle strutture tariffali per singola prestazione nel settore medico ambulatoriale. Se l’organizzazione delle tariffe funziona bene, l’obiettivo della presente misura potrà essere raggiunto in modo più snello completando altre disposizioni della LAMal. Secondo Groupe mutuel, il Consiglio federale dovrebbe ricevere solo i dati di cui ha bisogno per fissare o approvare la struttura. In questi casi dovrebbe essere l’organizzazione delle tariffe a fornirglieli. Per Helsana e CSS, l’obbligo generale di fornire sistematicamente tutti i dati è sproporzionato. I dati dovrebbero essere messi a disposizione solo se il Consiglio federale deve intervenire a titolo sussidiario. HSK sottolinea che la necessaria trasparenza dei dati non riguarda solo le trattative, l’approvazione e la fissazione delle strutture tariffali, ma in virtù del primato delle trattative nella LAMal anche i partner tariffali. SVV approva l’obbligo di fornire dati nella misura in cui consentano al Consiglio federale di svolgere i suoi compiti e si chiede se a tal fine sia veramente necessario creare una base legale supplementare.

Un’ampia maggioranza delle associazioni di fornitori di prestazioni respinge la misura e chiede vari adeguamenti. I fornitori di prestazioni criticano in particolare la gratuità della fornitura di dati al Consiglio federale. Secondo loro, il finanziamento dovrebbe essere disciplinato analogamente a quanto previsto per SwissDRG SA. Molti ritengono che il loro obbligo sia già adempiuto con la rilevazione MAS dell’Ufficio federale di statistica. È inoltre criticato l’obbligo, per i singoli fornitori di prestazioni, di fornire direttamente dati al Consiglio federale. Il Consiglio federale dovrebbe poter ricevere tutti i dati dall’organizzazione. FMH, APA e AllKidS si dicono sostanzialmente favorevoli alla misura. Secondo FMH, il Consiglio federale dovrebbe tuttavia