Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/18: Ordinanza del DATEC concernente il programma Traffico d'agglomerato (OPTA) · 22 pagine

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Lettera b (scenario auspicato)

Una pianificazione coordinata nei settori trasporti e insediamenti (paesaggio compreso) non può essere ridotta a una serie di aspetti quantitativi e qualitativi. Per tale ragione, proprio come nell’ambito di un modello territoriale, anche in un programma d’agglomerato non può mancare uno scenario auspicato in cui si indica la struttura territoriale desiderata a livello di trasporti, insediamenti e paesaggio. Lo scenario deve fare riferimento a un orizzonte di pianificazione di almeno 20 anni.

Nel programma d’agglomerato devono essere indicate le tipologie di spazio con i rispettivi obiettivi di sviluppo, i principali elementi costitutivi dello sviluppo dei trasporti (p. es. principali misure chiave e principali tratti della rete) e il loro coordinamento con lo sviluppo degli insediamenti e, infine, i principali spazi naturali e paesaggistici e il loro reciproco collegamento. Lo scenario auspicato deve essere definito tenendo conto dei valori obiettivo per gli indicatori MOCA, del Progetto territoriale Svizzera e delle strategie di sviluppo territoriale dei Cantoni.

Se, nel suo rapporto d’esame concernente la generazione precedente, l’ARE ha giudicato esauriente e fattivo lo scenario auspicato, non sarà necessario rielaborarlo completamente a ogni nuova generazione: basterà apportare le modifiche o correzioni eventualmente necessarie sulla scorta degli sviluppi osservati o delle osservazioni della Confederazione. In questo modo si assicura una continuità di generazione in generazione.

Lettera c (necessità d’intervento)

Mettendo a confronto l’analisi della situazione e delle tendenze, lo scenario auspicato e lo stato di attuazione delle misure concordate nelle convenzioni sulle prestazioni delle generazioni precedenti, nel programma d’agglomerato deve risultare evidente dove si situa la necessità d’intervento nei settori trasporti e insediamenti, compreso il paesaggio. Dovrà cioè emergere in maniera chiara e comprensibile quali problemi debbano essere affrontati in via prioritaria nella generazione in corso e quali priorità ne derivino in riferimento alle strategie settoriali e alle misure, il tutto tenendo sempre conto anche delle pianificazioni nazionali, cantonali e di altre pianificazioni rilevanti (programmi di sviluppo strategico delle strade nazionali e dell’infrastruttura ferroviaria, piani settoriali, piani direttori cantonali e regionali). Questo elemento, che funge da cerniera tra le diverse generazioni dei programmi d’agglomerato, assume un ruolo di primaria importanza ai fini dell’elaborazione di un nuovo programma d’agglomerato, ragione per cui va aggiornato nell’ambito di ogni nuova generazione.

Lettera d (strategie settoriali)

Le strategie settoriali nei settori trasporti e insediamenti, compreso il paesaggio, devono illustrare gli ambiti di intervento pianificati indicando in che modo si intende raggiungere lo scenario auspicato (lett.

b) e rispondere così alle necessità d’intervento identificate (lett. c). Sono richieste strategie concrete a livello territoriale, in grado di affrontare la situazione specifica della città o dell’agglomerato che beneficia dei contributi.

La strategia settoriale nel settore dei trasporti deve contenere dei piani relativi allo sviluppo delle reti di tutti i vettori di trasporto (trasporto pubblico, trasporto individuale motorizzato, traffico ciclistico e pedonale), nonché i programmi d’offerta del trasporto pubblico, lo sviluppo delle offerte multimodali, una politica dei parcheggi e la gestione del traffico e della mobilità. Occorre poi indicare anche in che modo l’ente responsabile intende assicurare il passaggio tra le reti/offerte di trasporto nazionali e quelle secondarie. Inoltre, se la sua incidenza è significativa, bisogna tenere in debito conto anche il trasporto merci. Nelle città o negli agglomerati beneficiari a vocazione turistica, deve essere oggetto di analisi anche il traffico turistico.

La strategia settoriale nel settore dei trasporti può essere suddivisa in tre strategie – riguardanti rispettivamente il trasporto pubblico, il trasporto individuale motorizzato e il traffico lento – che devono essere coordinate fra loro nell’ottica di una strategia globale dei trasporti.

Per quanto riguarda il settore degli insediamenti, la corrispondente strategia settoriale stabilisce dove debba essere indirizzato lo sviluppo degli insediamenti e con quali priorità (p. es. poli di sviluppo, aree