Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/77: 14.470 s Iv. Pa. Luginbühl. Fondazioni. Rafforzare l'attrattiva della Svizzera · 24 pagine

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l’importo di cui all’articolo 33a capoverso 1 LIFD, finché la prestazione volontaria di cui all’articolo 33a capoverso 2 non sia stata dedotta integralmente.

Nella variante 2 la Commissione rinuncia a introdurre la disposizione relativa a un’unica deduzione maggiorata per le liberalità come pure al riporto delle stesse.

Ambedue le varianti si applicano anche all’articolo 59 capoverso 3 PP-LIFD nonché alle disposizioni corrispondenti nel PP-LAID (art. 9 cpv. 2, lett. i, secondo e terzo periodo e art. 25 cpv. 1ter).

Art. 59 cpv. 3 LIFD

La LIFD prevede attualmente, per le persone giuridiche, che le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni a persone giuridiche esentate dall’imposta in virtù del loro scopo pubblico o di utilità pubblica, sono considerate oneri giustificati dall’uso commerciale. Tali oneri possono essere dedotti nella misura del 20 per cento al massimo dell’utile netto.

La possibilità per le persone fisiche di riportare sui due periodi fiscali successivi le prestazioni volontarie che non hanno potuto essere considerate nell’anno fiscale in cui sono state fornite dev’essere applicata anche alle persone giuridiche. Anche in questo caso si applica per il riporto il limite del 20 per cento dell’utile netto.

Art. 9 cpv. 2 lett. i. secondo e terzo periodo e cpv. 2bis/art. 25 cpv. 1terLAID

Si rinvia al commento relativo all’articolo 33a capoversi 2 e 3 nonché all’articolo 59 capoverso 3 LIFD.

3.7 Nessun rifiuto o revoca dell’esenzione fiscale, se gli istituti di beneficienza retribuiscono adeguatamente i loro organi strategici di gestione (n. 8 Iv. Pa.)

3.7.1 Punti essenziali del disciplinamento

Le rilevazioni statistiche indicano che i mandati di membro in consigli di fondazioni o in comitati di associazioni sono attualmente molto numerosi. Il numero di persone disposte ad assumere attività volontarie nelle funzioni menzionate è tuttavia in diminuzione. Nel contempo aumentano i requisiti tecnici richiesti ai mandatari. Le organizzazioni di utilità pubblica sono di conseguenza sempre più confrontate all’esigenza di trovare persone disposte e idonee ad assumere il mandato offerto. Per favorire il reclutamento di membri di consigli di fondazione o di comitati di associazioni che dispongono delle conoscenze necessarie, ma che non sono disposte o non sono in grado di operare a titolo onorifico, l’iniziativa parlamentare raccomanda di non rifiutare o revocare l’esenzione fiscale alle organizzazioni di utilità pubblica che versano onorari appropriati ai membri dei loro organi di direzione strategica.

Le organizzazioni di utilità pubblica sono viepiù confrontate a sfide complesse. Oltre alle competenze tecniche nel settore di attività dell’organizzazione (scopo e compiti dell’organizzazione), sono richieste conoscenze specifiche sempre più vaste in materia amministrativa, giuridica e fiscale. I compiti riguardanti questi aspetti