Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/85: Messaggio concernente la riforma della previdenza professionale · 33 pagine
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14 Cantoni sono contrari (AI, BE, GL, BL, GR, NE, NW, OW, SZ, TI, UR, VS, ZG, ZH). Secondo ZH, il supplemento di rendita proposto rappresenta una discontinuità incompatibile con il sistema della previdenza professionale, fondata sull’idea del risparmio e non, come l’AVS, sul principio della ridistribuzione. BE ritiene che la misura proposta sia poco efficiente e costosa. SZ suggerisce di studiare un’alternativa. AR afferma che il livello delle rendite deve essere garantito, ma non con una soluzione estranea al sistema o con aiuti a pioggia. NW preferisce il modello ASIP, che prevede un aumento una tantum dell’avere di vecchiaia al momento del pensionamento. ZG ritiene che il supplemento di rendita sia una commistione tra il 1oe il 2opilastro, un’ingiustificata distribuzione basata sul principio dell’innaffiatoio, e propone di cercare altre fonti di finanziamento e/o di esaminare la possibilità di una riduzione solidale delle prestazioni nella prospettiva della stabilità a più lungo termine del sistema. Secondo OW, la misura graverebbe sugli assicurati e sull’economia, comporterebbe una socializzazione del 2opilastro e sarebbe ad ogni modo contraria al sistema. Inoltre, infrangerebbe il collaudato sistema dei tre pilastri. NE ritiene che un supplemento generalizzato non sia giustificato e che occorra circoscrivere meglio i beneficiari.
3.4.2 Partiti politici e sezioni dei partiti politici
Il PBD si oppone all’introduzione di contributi forfettari finanziati solidalmente per compensare l’effetto negativo della riforma sulle prestazioni della generazione di transizione. È inoltre decisamente contrario alla commistione tra il 1oe il 2opilastro. Ritiene tuttavia indispensabili misure compensative. Anziché un supplemento di rendita, si dovrebbero però cercare soluzioni differenziate per la riduzione dell’aliquota minima di conversione e il livellamento degli accrediti di vecchiaia, poiché nella generazione di transizione non tutti ne sono toccati nella stessa misura. Secondo il PPD, nel settore della previdenza professionale la giustizia intergenerazionale è un elemento essenziale, che impone di limitare per quanto possibile la ridistribuzione dalle giovani generazioni a quelle più anziane. La soluzione del supplemento di rendita prevista dall’avamprogetto, tuttavia, provoca proprio questa ridistribuzione, poiché il supplemento sarà finanziato mediante un contributo paritetico dello 0,5 per cento sul salario soggetto all’AVS. Pur avendo a cuore il mantenimento del livello delle rendite, il partito si oppone fermamente a un loro aumento. Il PEV respinge una ripartizione secondo il principio dell’innaffiatoio per tutti i futuri beneficiari di rendite LPP. Infatti, sebbene la riduzione dell’aliquota di conversione riguardi soltanto gli assicurati del regime obbligatorio, con la modifica proposta riceverebbero un supplemento di rendita anche gli assicurati con una copertura media o alta nel regime sovraobbligatorio. Inoltre, il supplemento di rendita non ha una scadenza, ma è fissato dal Consiglio federale, e quindi può essere continuamente rinnovato, il che impedirebbe un vero risanamento. pvl e UDC si oppongono al supplemento di rendita, poiché lo considerano estraneo al sistema e contrario al collaudato principio dei tre pilastri. Il pvl si dichiara aperto a misure compensative mirate, orientate al bisogno e temporanee in favore della generazione di transizione. L’UDC preferisce una soluzione decentralizzata di dieci anni al massimo per il finanziamento delle misure compensative in favore della generazione di transizione. Il PLR è contrario al supplemento di rendita poiché non ha una scadenza e introduce il principio dell’innaffiatoio. Le misure devono essere maggiormente mirate.
Per il PES e il PSS, l’introduzione nella LPP di un supplemento di rendita permanente finanziato solidalmente costituisce il pezzo forte della proposta di riforma, poiché, unitamente al dimezzamento della deduzione di coordinamento, migliora lievemente le rendite per i redditi modesti e consente di mantenere l’attuale livello di prestazioni nonostante l’immediata riduzione dell’aliquota minima di conversione dal 6,8 al 6 per cento. Il PES deplora che la riscossione dei contributi sia limitata ai redditi assicurabili fino a un importo di circa 850 000 franchi l’anno. Anche PSS-D approva il supplemento di rendita. PS 60+ osserva che un sistema di ripartizione di questo tipo ha già dato buone prove nell’AVS e si rallegra che ora siano previsti passi analoghi anche per la LPP. Secondo il PSS, le condizioni per la concessione del sup-