Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/85: Messaggio concernente la riforma della previdenza professionale · 33 pagine

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tasso d’interesse tecnico. La riforma proposta comporterebbe un ulteriore onere senza contropartita per i lavoratori più giovani. La cassa pensioni della F. Hoffmann-La Roche riconosce esplicitamente la necessità d’intervento nel settore della previdenza professionale e condivide, in linea di principio, gli sforzi di riforma e l’obiettivi di garantire il finanziamento e migliorare la previdenza per i redditi modesti. CP si oppone all’avamprogetto di riforma e insiste sul modello da essa elaborato in seguito all’esito della votazione sul progetto Previdenza per la vecchiaia 2020.

Il Groupe de travail sur les retraites del Collectif de la grève des femmes*/féministe Vaud è contrario alla riforma e ritiene che debba essere ritirata per concentrarsi sul 1opilastro. 65 No Peanuts è di questo stesso parere.

3 Risultati della procedura di consultazione in dettaglio

3.1 Riduzione dell’aliquota minima di conversione

L’aliquota minima di conversione attualmente applicata alla previdenza professionale per la conversione del capitale risparmiato in rendita è del 6,8 per cento. All’entrata in vigore della revisione, questa aliquota sarà ridotta in un’unica tappa dal 6,8 al 6 per cento.

La stragrande maggioranza dei partecipanti approva la riduzione dell’aliquota minima di conversione. Tuttavia, alcuni esprimono preoccupazione e chiedono misure compensative più estese.

3.1.1 Cantoni

La maggior parte dei Cantoni sottoscrive l’idea di ridurre l’aliquota minima di conversione (AI,

AG, BE, BS, GL, GR, LU, JU, NE, NW, OW, SZ, TG, UR, VD, VS, ZG, ZH).

Tuttavia, ZH, NW e SZ, per esempio, ritengono che la riduzione proposta dal 6,8 al 6 per cento non tenga abbastanza conto dell’evoluzione demografica e della situazione sul mercato dei capitali, e che quindi sia insufficiente. GR sottolinea che la riduzione dell’aliquota di conversione LPP è una misura urgentemente necessaria. A suo parere, tuttavia, un’aliquota del 6 per cento non sarebbe sostenibile. Con gli attuali tassi d’interesse, si può sperare tutt’al più in un rendimento del 2 per cento, e quindi l’aliquota di conversione dovrebbe essere all’incirca del 5 per cento. NW propone di delegare al Consiglio federale la competenza di fissare in futuro l’aliquota minima. È di questo parere anche SG, che come altri considera insufficiente la riduzione proposta, ma per questa ragione respinge l’avamprogetto nel suo complesso.

3.1.2 Partiti politici e sezioni dei partiti politici

Per i partiti la riduzione dell’aliquota minima di conversione dal 6,8 al 6 per cento è un passo nella giusta direzione. Molti chiedono una depoliticizzazione dell’aliquota.

PBD, PPD, PLR e PEV approvano la riduzione dell’aliquota minima di conversione. Il PPD pensa che anche in avvenire la sua adeguatezza debba essere verificata a scadenze regolari. Secondo PBD e PEV, dal punto di vista attuariale si giustificherebbe una riduzione più cospicua, ma una riduzione al di sotto del livello psicologico del 6,0 per cento non sarebbe politicamente condivisibile. pvl e PLR ritengono che la riduzione proposta dell’aliquota vada nella giusta direzione e debba essere sostenuta. Tuttavia, il vero obiettivo dovrebbe essere quello di «depoliticizzare» l’aliquota, ossia di calcolarla secondo criteri attuariali per il pvl, e secondo la speranza di vita e il rendimento del capitale per il PLR. Anche PBD e PPD pensano che a