Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/85: Messaggio concernente la riforma della previdenza professionale · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati

BE, LU, GL, GE, JU, VD, VS, BS e SH si esprimono perlopiù a favore del mantenimento del livello di prestazioni. LU giustifica la sua posizione sottolineando che non devono essere riversati oneri sui Cantoni.

La maggior parte dei Cantoni che si esprimono su questo punto auspica un miglioramento della situazione per le persone che lavorano a tempo parziale (ZH, BE, LU, JU, NE, VD, BS, VS e SH). BS e SH auspicano che vengano sostenuti non solo coloro che lavorano a tempo parziale, ma i redditi modesti in generale.

2.1.2 Partiti politici e sezioni dei partiti politici

PBD, PPD, PEV, PLR e UDC considerano urgentemente necessaria una riforma della LPP. Il PBD pensa che la riforma debba essere focalizzata sulla riduzione dell’aliquota di conversione e sulle relative compensazioni a corto e lungo termine. Anche PPD e PEV si pronunciano a favore della riduzione dell’aliquota minima di conversione, nonché di un adeguamento della deduzione di coordinamento e degli accrediti di vecchiaia. Il PLR ritiene che la riduzione dell’aliquota minima di conversione sia essenziale e si schiera a favore della soppressione della deduzione di coordinamento. Anche secondo l’UDC, l’evoluzione demografica rende inevitabile una riduzione dell’aliquota di conversione. Il pvl auspica che la stabilità del 2opilastro venga migliorata e appoggia segnatamente la riduzione dell’aliquota di conversione e della deduzione di coordinamento. PBD, PPD, PEV, pvl, PLR e UDC respingono però il supplemento di rendita.

Anche PES e PSS approvano l’avamprogetto, e in particolare il miglioramento delle rendite. Tuttavia, sono disposti ad accettare una riduzione dell’aliquota minima di conversione dal 6,8 al 6 per cento soltanto a patto che il livello attuale delle rendite venga mantenuto. Per PS 60+ è molto importante pensare a un miglioramento del 2opilastro, poiché il basso livello dei tassi d’interesse e l’aumento della speranza di vita richiedono che s’intervenga urgentemente. I pensionati devono poter contare sulla garanzia delle rendite prevista dalla Costituzione anche nell’ambito della LPP.

Le sezioni giovanili di diversi partiti svizzeri sono contrari all’introduzione di indennità compensative basate su una ridistribuzione estranea al sistema. Ritengono che queste compensazioni non debbano andare a scapito della popolazione attiva e delle future generazioni e chiedono l’adeguamento del 2opilastro alla realtà socioeconomica. L’età di pensionamento individuale deve poter essere determinata dal singolo in base a un sistema di bonus / malus. Nell’ambito della revisione della previdenza professionale occorre tener conto di nuovi modelli di lavoro (aumento dei posti a tempo parziale e delle attività a progetto) e delle loro ripercussioni (età di pensionamento flessibile).

2.1.3 Autorità e istituzioni affini

UCS, ACS e CDOS ritengono che si tratti di una riforma equilibrata. L’importante è che l’efficienza del sistema sia mantenuta e che non vi sia un travaso di oneri sull’ente pubblico. Le due associazioni e la CDOS si schierano a favore dell’avamprogetto e ne sostengono il pacchetto nella forma proposta.

2.1.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia

Secondo le associazioni mantello nazionali dell’economia, la necessità di riforma è assodata.

USI, USS e Travail.Suisse approvano l’avamprogetto. L’USC approva e appoggia gran parte degli obiettivi perseguiti dal Governo con la riforma presentata. Respinge però la ridistribuzione basata sul supplemento di rendita («innaffiatoio»). L’USAM difende una riforma della LPP rapida e condivisa dalla maggioranza che includa una riduzione sostanziale dell’aliquota minima