Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/85: Messaggio concernente la riforma della previdenza professionale · 33 pagine

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tuare queste misure decentralmente secondo il principio di imputazione, finanziandole con accantonamenti già in essere che potrebbero essere liberati a seguito della riduzione dell’aliquota di conversione.

SSIC, Swiss Retail Federation e Datori di lavoro Banche propongono un modello basato sul modello ASIP e sostenuto da numerosi partecipanti alla consultazione. Come il modello ASIP, questo modello prevede di anticipare il risparmio di vecchiaia dall’età di 25 all’età di 20 anni, di uniformare l’età pensionabile di riferimento per uomini e donne a 65 anni e di ridurre lievemente la deduzione di coordinamento (60 % del salario AVS ma al massimo fr. 21 330). Propone però uno scaglionamento diverso degli accrediti di vecchiaia (20 - 34 anni: 9%, 35 - 44 anni: 12%, 45 - 65 anni: 16%) e la riduzione dell’aliquota minima di conversione LPP dal 6,8 al 6 per cento.

4.2 Anticipazione del processo di risparmio

Diversi partecipanti, e in particolare coloro che sostengono i modelli ASIP e ASB/Swiss Retail/Banche, chiedono che l’inizio del risparmio per la vecchiaia sia anticipato dall’età di 25

all’età di 18 anni (PBD, CP, PEV, pvl, Pro Single Schweiz, le sezioni giovanili di vari partiti¸ FANAP) o di 20 anni (GR, NW, SG, PPD, PEV, UDC, ASIP, inter-pension, EIT.swiss,

PKE/CPE, Medical woman switzerland; Giuriste Svizzera, NGONG Post Bejing, CI Com-

mercio al dettaglio, CVP/CAP, Vita, Swiss Textiles, IHZ, VASK Svizzera).

L’USI è esplicitamente contraria all’anticipazione del versamento degli accrediti di vecchiaia già a partire dall’età di 20 anni, che non ritiene necessaria per mantenere a lungo termine il livello delle rendite, ma che comporterebbe un massiccio aumento dei costi distribuito unilateralmente, in particolare e di nuovo per i settori a basso margine e i loro giovani collaboratori con bassi salari. È da presumere, per esempio, che questa misura causerebbe da sola costi aggiuntivi compresi tra i 400 e i 500 milioni di franchi, che ricadrebbero quasi esclusivamente su rami del commercio quali la ristorazione, l’industria alberghiera, il commercio al dettaglio o il settore delle pulizie, e sui loro giovani collaboratori. Anche VPE e transfair sono contrari a un inizio anticipato del risparmio, poiché provocherebbe un consistente rincaro del lavoro dei giovani adulti e aggraverebbe notevolmente le loro difficoltà nel compiere i primi passi nel mondo del lavoro dopo la fine della formazione. Inoltre, datori di lavoro e lavoratori con soluzioni vicine alla soglia LPP sarebbero gravati da costi notevolmente più elevati. HotellerieSuisse valuta negativamente l’inizio anticipato del risparmio, poiché comporterebbe un forte aumento dei costi per il settore alberghiero.

4.3 Soppressione/abbassamento della soglia d’entrata

Business&Professional Women, Giuriste Svizzera, Frauenzentrale Zug, Frauenzentrale

Kanton Glarus e Frauenaargau sono favorevoli all’abbassamento della soglia d’entrata a 12 443 franchi, mentre Giuriste Svizzera e SCIV opterebbero addirittura per la sua soppressione. Avenir50plus Schweiz propone di ridurre la soglia al livello della rendita annua minima AVS. FANAP propone un valore soglia compreso tra i 14 000 e i 18 000 franchi annui. Agile (nel parere di VASK Svizzera) e PMS chiedono che la soglia d’entrata sia dimezzata e fissata a 10 665 franchi. Pro Teilzeit propone di ridurla a 13 000 franchi.

NGONG Post Bejing esorta il Consiglio federale a esaminare in modo approfondito almeno una riduzione della soglia d’entrata e di illustrarne dettagliatamente i vantaggi e gli svantaggi nel proprio commento al disegno di legge (di analogo parere è anche die plattform).

Medical woman switzerland è a favore della soppressione della soglia d’entrata, mentre PKE/CPE ne caldeggia esplicitamente il mantenimento.