Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/85: Messaggio concernente la riforma della previdenza professionale · 33 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 25Fedlex · Rapporto sui risultati
Pro Single Schweiz e le sezioni giovanili di vari partiti ritengono che l’età di riferimento
debba essere fatta dipendere dalla speranza di vita. ASA/SAV è critica riguardo al mantenimento dell’attuale disciplinamento sull’età di pensionamento ordinaria nella LPP. Il vincolo all’età di pensionamento ufficiale prevista per l’AVS è apparentemente logico ma non necessariamente indispensabile. ASA/SAV si schiera a favore di una uniformazione dell’età di pensionamento a 65 anni e di un suo successivo innalzamento in funzione della speranza di vita.
L’USC vuole che la questione dell’età di pensionamento nella previdenza professionale sia finalmente risolta. Occorre creare un incentivo che spinga chi vuole beneficiare di prestazioni migliori rispetto al livello attuale a lavorare più a lungo. Per le professioni fisicamente molto faticose, nelle quali oltretutto si inizia spesso a lavorare in più giovane età rispetto ad altri settori, è importante prevedere la possibilità di andare in pensione prima senza penalizzazioni (età di riferimento/età di pensionamento).
4.6 Occupazione a tempo parziale / presso più datori di lavoro
UR è favorevole a un cumulo dei redditi per le persone che svolgono diverse attività a tempo parziale. EFS propone di cumulare le attività a tempo parziale e assicurare il totale nel 2opilastro presso il datore di lavoro che versa il salario più consistente. Giuriste Svizzera e NGONG Post Bejing ritengono che sia assolutamente indispensabile cumulare le varie attività a tempo parziale e assicurare il totale nel 2opilastro. Il guadagno assicurato deve essere determinato in base alla somma dei guadagni parziali. Anche Business&Professional Wo-
men, Frauenzentrale Zug, Frauenzentrale Kanton Glarus e Frauenaargau si impegnano
affinché la soglia d’entrata e la deduzione di coordinamento siano calcolate sul salario complessivo. VPE chiede un miglioramento effettivo dell’assicurazione per i lavoratori che svolgono diverse attività a tempo parziale. Inclusion Handicap e PMS chiedono di assoggettare al regime obbligatorio della LP le persone che lavorano per più datori di lavoro conseguendo un reddito annuo complessivo superiore alla soglia d’entrata LPP.
Suisseculture, Suisseculture social, SONART, A*dS, visarte e t. propongono miglioramenti volti a garantire una migliore considerazione della situazione particolare delle professioni caratterizzate da frequenti cambiamenti di impiego e da assunzioni temporanee. Agile e VASK Svizzera propongono di obbligare i datori di lavoro a informare i loro dipendenti in merito alle possibilità di assicurazione LPP facoltativa per chi lavora per più datori di lavoro. Inoltre, per gli istituti di previdenza bisognerebbe prevedere l’obbligo di assicurare questi lavoratori.
Le sezioni giovanili di vari partiti chiedono di adeguare il salario annuale in base al tasso di occupazione.
4.7 Altre proposte
ZH propone di aumentare la quota dei Cantoni sulle entrate dell’imposta federale diretta, poiché l’onere che pesa sui Cantoni è elevato.
PSS e PSS-D chiedono di accordare un supplemento di rendita anche sulle rendite per superstiti versate a vedovi e vedove in grado di comprovare lo svolgimento di compiti educativi e assistenziali.
CFQF e VASK Svizzera chiedono di ridurre al 20 per cento la soglia d’entrata per la rendita d’invalidità della LPP. CFQF propone di prevedere il cumulo di più attività a tempo parziale e di assicurare il totale nel 2opilastro. Il guadagno assicurato deve essere determinato in base alla somma dei guadagni parziali.
PK-Netz esige che le commissioni esorbitanti versate agli intermediari siano presto efficacemente disciplinate. Inoltre, nella previdenza professionale si devono introdurre restrizioni più