Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 29 pagine
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Ampliamento dei requisiti nell’ambito della PER come condizione per ottenere
pagamenti diretti.
o Occorre ridurre il carico delle acque superficiali e degli habitat seminaturali. Per farlo si devono evitare immissioni nelle acque durante le fasi di riempimento, lavaggio e pulizia delle irroratrici. L’obiettivo sarà raggiunto mediante sistemi di lavaggio delle parti interne per una pulizia efficiente sul campo e la raccolta e il trattamento delle acque di lavaggio in azienda. Si richiede inoltre la corretta evacuazione delle acque dai siti sui quali vengono riempite o pulite le irroratrici oppure prodotti o trasbordati concimi aziendali o riciclati, conformemente ai requisiti di protezione delle acque.
Occorre inoltre promuovere la riduzione della deriva e del dilavamento di PF. Nelle «Istruzioni concernenti misure per la riduzione dei rischi nell’utilizzo di prodotti fitosanitari» dell’UFAG sono illustrate tutte le misure pertinenti. Le aziende devono essere obbligate a scegliere quelle che ritengono opportune per riuscire a ridurre almeno del 75 per cento le emissioni di PF indesiderate.
o PF con un rischio ambientale inaccettabile vengono ritirati dal mercato nell’ambito della verifica dell’autorizzazione. Per proteggere l’ambiente si continuerà a limitare in base ai rischi l’impiego degli altri prodotti autorizzati. I prodotti che presentano un rischio elevato saranno sostituiti da altri con un rischio inferiore, sempre se disponibili.
o Violazioni di determinate prescrizioni della normativa in materia di protezione delle acque sono sanzionate direttamente riducendo i pagamenti diretti (legge sull’agricoltura).
o Per aumentare l’efficacia dei controlli nell’impiego di PF è introdotto un sistema di controllo basato sui rischi con analisi di laboratorio di campioni di piante.
Inoltre, in tutte le colture con contributi per i sistemi di produzione è promossa
la produzione senza l’uso di PF o con un loro impiego ridotto.
Le prescrizioni della PER nell’ambito della protezione dei vegetali saranno
inasprite a livello regionale in modo mirato se i requisiti posti dalla normativa in materia ambientale non sono soddisfatti a causa delle immissioni imputabili all’agricoltura. Con contributi a favore di un’agricoltura adeguata alle condizioni locali si consentirà inoltre la promozione di misure specifiche alle diverse regioni al fine di migliorare la protezione delle risorse.
Nell’ambito di elaborazione del progetto di PA22+ è stata esaminata anche la possibilità di continuare a disciplinare l’impiego di PF mediante tasse d’incentivazione. Sono stati soppesati i pro e contro, come ad esempio l’imposizione conforme al principio di causalità rispetto alla creazione, al mantenimento e all’effetto di un nuovo sistema amministrativo delle entrate. Poiché dal punto di vista attuale altri strumenti risultano essere altrettanto validi se non migliori, non occorre perseguire lo sviluppo di una tassa d’incentivazione di questo genere. Nell’ambito della PER viene limitato l’utilizzo di prodotti che presentano un rischio elevato per l’ambiente, raggiungendo così lo stesso scopo della tassa d’incentivazione, ossia la riduzione dell’uso di tali prodotti. La soluzione PER ha inoltre il vantaggio di raggiungere gli effetti auspicati senza dover creare e mantenere un nuovo sistema amministrativo delle entrate.