Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 29 pagine

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2.2 Politica agricola della Confederazione

Per limitare il più possibile il rischio per la salute umana e per l’ambiente la Confederazione ha già definito condizioni quadro pertinenti e adottato diverse misure. PF e PB, ad esempio, devono essere sottoposti a una procedura di omologazione prima di poter essere immessi sul mercato. I rischi per la salute umana e per l’ambiente vengono accuratamente valutati sulla base di standard internazionali e sono stabilite prescrizioni per un loro utilizzo sicuro.

Nell’ambito dei pagamenti diretti sono poste ulteriori condizioni per l’utilizzo di PF. Gli agricoltori che ricevono pagamenti diretti devono fornire la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) ai sensi dell’articolo 70a capoverso 1 lettera b della legge sull’agricoltura (LAgr). La prova è strutturata secondo i principi della difesa fitosanitaria integrata con lo scopo di spandere PF soltanto nella quantità strettamente necessaria e contiene ad esempio esigenze concrete relative a un bilancio di concimazione equilibrato, un avvicendamento delle colture e un’utilizzazione mirata di PF rispettosi degli organismi utili (art. 70a cpv. 2. LAgr). Oggi il 98 per cento della superficie agricola è coltivato secondo le esigenze PER; tuttavia, in particolare nella viticoltura, esistono piccole parcelle che non sono coltivate secondo questi criteri.

Nell’ambito dei pagamenti diretti la Confederazione promuove inoltre alternative all’utilizzo di PF nonché misure preventive affinché il loro impiego sia ridotto se non persino evitato. Si promuove ad esempio la coltivazione di cereali, colza, girasoli, piselli proteici e favette senza l’impiego di fungicidi e insetticidi. Oltre il 50 per cento dei cereali è prodotto in Svizzera secondo questo programma. Infine, si promuove anche l’agricoltura biologica in cui non è permesso utilizzare erbicidi e possono essere utilizzati fungicidi e insetticidi autorizzati unicamente per questo tipo di agricoltura. Un buon 15 per cento della superficie agricola è coltivato secondo i dettami dell’agricoltura biologica, la maggior parte in segmenti in cui l’impiego di PF è comunque minimo (in particolare allevamento di animali da reddito).

2.2.1 Piano d’azione sui prodotti fitosanitari

Nel settembre 2017 il Consiglio federale ha adottato il Piano d’azione sui prodotti fitosanitari23. Si tratta di uno strumento atto a fissare obiettivi comuni e ampiamente condivisi per un utilizzo sostenibile di PF. Tre sono le esigenze di cui tiene conto, ossia protezione degli esseri umani, protezione dell’ambiente e protezione delle colture. Attuandolo, i rischi verrebbero dimezzati. L’obiettivo non è stato ancora raggiunto, ma sarà realizzato mediante obiettivi chiaramente definiti entro il 2027 (base di riferimento: 2012-2015) volti a ridurre sia le applicazioni sia le immissioni nell’ambiente (emissioni). Il Piano d’azione contempla inoltre ulteriori obiettivi intermedi per i diversi settori degni di protezione che, laddove opportuno, mirano a dimezzare i rischi. Per la protezione delle acque, ad esempio, la lunghezza delle

23 Il Piano d’azione sui prodotti fitosanitari è disponibile sul sito dell’Ufficio federale dell’ambiente all’indirizzo: www.blw.admin.ch > Produzione sostenibile > Piano d’azione dei prodotti fitosanitari.