Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/56: Credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2022-2025 · 28 pagine
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BLT: rinnovo del materiale rotabile (+8 mio. fr.)
FFS: ampliamento dell’offerta per la S-Bahn vodese (+18 mio. fr.)
FFS: ampliamento dell’offerta per la S-Bahn friburghese (+2 mio. fr.)
FFS: ampliamento dell’offerta per la S-Bahn zurighese (+5 mio. fr.)
CJ: rinnovo del materiale rotabile e nuovo deposito ferroviario (+1 mio. fr.)
FART: acquisto di nuovo materiale rotabile (+2 mio. fr.)
RBS: prolungamento della linea S8, cadenza quartoraria Berna–Soletta (+7 mio. fr.)
RhB: strategia 2030 relativa al parco veicoli (+12,2 mio. fr.)
TPC: rinnovo del parco veicoli ferroviario, conformità LDis (+7 mio. fr.)
THURBO: prolungamento della linea S7 (+2 mio. fr.)
Tariffe e rincaro
Per motivi di uniformità è stato chiesto alle IT consultate di rispondere senza considerare gli effetti del rincaro e di ritenere il livello tariffario stabile.
Per quanto concerne le condizioni tariffarie, essendo queste di competenza delle imprese di trasporto, per l’UFT è impossibile fare previsioni a breve o medio termine. Ciononostante, l’Ufficio osserva una tendenza generale alla stabilizzazione dei prezzi, se non addirittura in alcuni casi a una loro riduzione. Il settore dei trasporti pubblici si è espresso sull’argomento a maggio 2019, dichiarandosi costantemente impegnato a offrire una gamma semplice e attrattiva, mantenendo il livello globale dei prezzi. Per il terzo anno consecutivo il settore ha rinunciato a un aumento delle tariffe e ha ricordato che negli ultimi anni sono già stati compiuti importanti passi avanti in quanto a prezzi e gamma con l’introduzione, ad esempio, dell’abbonamento modulabile, della carta giornaliera risparmio o della notevole estensione del contingente di biglietti risparmio.
Impossibile fare pronostici anche per quanto riguarda le tariffazioni regionali, considerata la sovranità di cui dispone ognuna delle 19 comunità tariffali. L’UFT osserva tuttavia che nella maggior parte dei casi il livello tariffario delle comunità segue l’andamento di quello nazionale.
A prescindere da come si presenterà in futuro, la situazione tariffale non costituisce un motivo per modificare l'importo del credito. Nel caso di aumento delle tariffe, le indennità saranno riviste al ribasso, consentendo di ridurre il fabbisogno d'indennizzo oppure di finanziare offerte supplementari; nel caso di una loro riduzione, i committenti partono dal presupposto che le rispettive perdite di ricavi saranno compensate senza conseguenze per il livello delle indennità.
Per quanto concerne il rincaro, nella sua valutazione l'UFT si è rifatta alle previsioni utilizzate per il piano finanziario della Confederazione.
Altre considerazioni
Per tener conto delle esigenze delle imprese non consultate (in part. autolinee) e di altri fatti che potrebbero verificarsi nel breve termine, l’UFT ha ipotizzato un aumento