Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/56: Credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2022-2025 · 28 pagine

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adeguato, consapevole che i costi per mettere in atto soluzioni innovative saranno considerati nell'ambito dell'ordinaria procedura di ordinazione.

Durante la prima consultazione degli ambienti interessati, molti hanno espresso preoccupazione per le conseguenze finanziarie che la crisi COVID-19 avrà sui trasporti pubblici a lungo termine, ovvero dopo il 2021. A questo proposito il

Consiglio federale ritiene che sia prematuro prevedere un aumento del credito d'impegno per il TRV 2022–2025 legato a questo motivo e che, se ce ne fosse bisogno, sarà sempre possibile formulare una richiesta di credito aggiuntivo dopo il 2022.

Valutazione del fabbisogno totale di indennità per il periodo interessato

L’UFT ha valutato il fabbisogno d’indennità partendo dai seguenti presupposti:

 base di riferimento: preventivo 2021, che comprende già il finanziamento di progetti d'innovazione nell'ambito del TRV fino a 5 milioni di franchi l'anno,

 risultato del sondaggio sui progetti previsti dalle imprese (fig. 7),

 quota della Confederazione sulla base del 50 per cento delle indennità totali,

 aumento medio dell’1 per cento delle indennità per tener conto delle esigenze delle altre imprese e di altri sviluppi non ancora pianificati.

Per il rincaro, l’UFT si è avvalso delle stesse ipotesi applicate nel quadro del piano finanziario della Confederazione, ovvero +0,6 per cento nel 2022, +0,8 per cento nel 2023 e +1 per cento nel 2024 e nel 2025 (situazione dicembre 2019).

In base alla valutazione dell’UFT, per il credito d’impegno TRV 2022–2025 il fabbisogno totale d’indennità federali è pari a 4462 milioni di franchi (4425 mio. fr. senza rincaro), come illustra la seguente tabella.