Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/56: Credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2022-2025 · 28 pagine

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medio delle indennità pari all’1 per cento l’anno (ovvero ca. 10 mio. fr. l’anno solo per la Confederazione), esattamente come aveva fatto per il periodo precedente.

Partendo da questa ipotesi generale, l’UFT ritiene di poter dar seguito a richieste non ancora formulate esplicitamente, ma attualmente all’esame nel settore.

Sarebbe possibile, ad esempio, sostenere progetti di acquisto di veicoli TRV più ecologici, in linea con la Strategia energetica 2050 dei trasporti pubblici (SETraP 2050)10. A guisa di promemoria, ricordiamo che con l'adozione del postulato 19.300 «Promuovere l'affermazione dei vettori di trasporto non fossili nei trasporti pubblici su strada», il Consiglio federale ha accettato di presentare al Parlamento, in un rapporto di verifica, misure volte a promuovere finanziariamente il passaggio dai bus diesel ai bus ecologici, senza impatto sul clima, che utilizzano un'energia non fossile (p.es. bus elettrici). Senza i risultati del rapporto è impossibile definire i costi supplementari in modo affidabile e per settore (traffico locale, regionale...). L'UFT ritiene comunque che le linee del TRV interessate da sostituzioni di veicoli di questo tipo si situino nelle regioni a maggiore densità demografica e non nelle zone più rurali. Inoltre, partendo dal presupposto che i cambiamenti concernenti il materiale rotabile avverranno gradualmente, ovvero via via che i veicoli saranno «naturalmente» dismessi, l'UFT stima che i committenti potranno sostenere tali acquisti nell'ambito delle regolari ordinazioni TRV e che a questo stadio non sia necessario aumentare appositamente il credito TRV 2022–2025.

Il Consiglio federale ritiene altresì che si potrebbe entrare nel merito, in una certa misura, su un riconoscimento di alcune offerte oggi escluse dal TRV. Durante la consultazione concernente il progetto di riforma di quest'ultimo, infatti, diversi attori hanno fatto richiesta di includere nel settore anche il traffico del tempo libero e quello notturno e di cofinanziarli come tali. Il Consiglio federale intende incentivare queste offerte nel quadro delle attuali basi legali, che consentono alla Confederazione di partecipare, laddove necessario, all'ordinazione e all'indennizzo di certe linee del TRV, ma anche del servizio turistico o capillare. Ciò dovrebbe accadere nel limite del preventivo attualmente proposto senza uno specifico aumento del credito a tale scopo.

L’UFT sostiene l’innovazione nel TRV. Le innovazioni mirano ad aumentare l’efficacia e la qualità del trasporto viaggiatori. Per sostenerle, nell’ambito dell’attuale preventivo l’UFT prevede di destinare 5 milioni di franchi l’anno, iniziando già nel biennio 2020–2021. Partendo dal presupposto che tali investimenti aumentano l’efficacia e l’attrattiva dei trasporti pubblici, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) auspica che in futuro quest'importo, pari a circa lo 0,5 per cento del preventivo annuale del TRV, sia oggetto di uno stanziamento fisso, che l'UFT farà rientrare nel quadro dei mezzi disponibili per il TRV. Durante una prima consultazione che ha coinvolto solo gli ambienti interessati (Cantoni, settore dei trasporti pubblici), condotta dall'UFT dal 2 aprile al 18 maggio 2020, diversi Cantoni e imprese hanno giudicato l'importo insufficiente in vista delle sfide climatiche e tecnologiche. Qui però non si tratta di impiegare tali mezzi per finanziare l'attuazione su larga scala di soluzioni innovative, quanto di progetti pilota che consentano di sviluppare le innovazioni e di metterle sul mercato per la prima volta. L'UFT ritiene pertanto che 5 milioni di franchi siano un importo

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