Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/14: Modifica dellְ’Ordinanza sui prodotti chimici (OPChim) · 32 pagine
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Eidgenössisches Departement des Innern EDI
Bundesamt für Gesundheit BAG
Direktionsbereich Gesundheitsschutz
11 marzo 2022
Rapporto sui risultati della consultazione
Modifica dell’ordinanza sui prodotti chimici (OPChim; RS 813.11) 20211
La procedura di consultazione si è svolta dal 31 marzo 2021 al 16 luglio 2021. Sono pervenute 61 risposte, tra le altre da tutti i Cantoni. Sette destinatari, tra cui un Cantone, hanno rinunciato espressamente a fornire un parere. Sette partecipanti, tra cui tre Cantoni, sono d’accordo con la modifica dell’ordinanza sui prodotti chimici e non hanno avanzato proposte di modifica.
La modernizzazione della procedura di notifica è stata universalmente accolta con favore. I pareri in merito concernono solo dettagli dell’impostazione.
L’armonizzazione dei requisiti per la lingua dell’etichettatura è stata accolta con favore dai Cantoni, dall’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS), da chemsuisse (l’associazione dei servizi cantonali per i prodotti chimici), dall’Unione sindacale svizzera (USS), dalla Fédération romande des consommateurs (FRC), dalla COM NBC e da Swissmem. La maggioranza dei Cantoni propone un’agevolazione: invece di richiedere almeno la o le lingue ufficiali del luogo di fornitura, come proposto, dovrebbe essere richiesta solo almeno una lingua ufficiale del luogo di fornitura. Secondo quattro associazioni industriali e tre aziende sarebbe invece sufficiente un’etichettatura in una lingua ufficiale, come nel diritto in materia di derrate alimentari. Ciò sarebbe più vantaggioso in termini di costi.
Le modifiche proposte relative all’obbligo di annuncio per i preparati comprendono svariati provvedimenti concernenti l’adeguamento alle norme esistenti nell’UE. Quattro associazioni industriali e tre aziende respingono la regolamentazione proposta in merito alla denominazione di sostanze profumate con nomi generici nell’annuncio di un preparato, poiché sarebbe più rigida rispetto alla soluzione pragmatica in uso finora. L’Unione svizzera dei fabbricanti di vernici e pitture (USVP) propone un’estensione delle agevolazioni alle sostanze con proprietà coloranti e/o a effetto e richiede una soluzione pragmatica per le pitture personalizzate, poiché il regolamento europeo sarebbe eccessivamente oneroso. Inoltre le associazioni industriali dei rispettivi rami chiedono esenzioni per il cemento, il calcestruzzo e i gas sotto pressione, analogamente alle norme UE. In aggiunta, un Cantone e tre aziende si esprimono a favore di adeguamenti degli strumenti di annuncio.
Per quanto concerne la modifica delle competenze decisionali cantonali, la possibilità creata dal disegno di legge grazie alla quale può decidere anche il Cantone in cui le violazioni si sono verificate è stata accolta favorevolmente dai Cantoni. Nel contempo sono stati richiesti disciplinamenti analoghi nell’ordinanza
1 https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2021/14/cons_1