Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/14: Modifica dellְ’Ordinanza sui prodotti chimici (OPChim) · 32 pagine

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Dove Chi Cosa

più adeguamenti delle etichettature in rapida successione, poiché ciò è molto costoso. Non sarebbe invece comprensibile per quale motivo l’UFSP cerchi di introdurre regole notevolmente più rigide nell’ambito del diritto in materia di prodotti chimici, mentre il Consiglio federale va nella direzione opposta per quanto concerne le derrate alimentari.

pharmaSuisse Segnala due problemi. Da un lato, risulterebbe un onere aggiuntivo per le farmacie ticinesi in caso di forni-

tura di prodotti da etichettare conformemente se questi non sono già stati etichettati conformemente dal fabbricante/grossista. Diversi prodotti di fabbricanti e grossisti svizzeri sono etichettati unicamente in tedesco e francese.

Dall’altro lato, la vendita per corrispondenza non dovrebbe essere esentata dal disciplinamento dell’etichettatura in base al luogo di fornitura. Ciò corrisponderebbe a un avvantaggiamento ingiustificato. L’etichettatura dovrebbe soddisfare gli stessi requisiti della fornitura sul posto. Di conseguenza, anche nella vendita per corrispondenza l’etichetta dovrebbe essere redatta nella lingua ufficiale del luogo di fornitura. Il luogo di fornitura dovrebbe corrispondere in questo caso al luogo di destinazione della spedizione.

USS Constata che l’armonizzazione condurrebbe a un modesto onere supplementare, ma in compenso poi più

lavoratori comprenderebbero il testo. L’USS reputa pertanto che la modifica sia indicata da un punto di vista di politica nazionale e che porterà con sé un miglioramento per la salute.

USAM Si impegna per la riduzione dei costi della regolamentazione, perciò in particolare si dovrebbe rinunciare a

norme di etichettatura plurilingue.

USVP Fa notare che la nuova regolamentazione sarebbe molto difficile per l’industria poiché sulle etichette dei

prodotti non c’è quasi più spazio e propone una soluzione che preveda una lingua sull’etichetta e un codice QR che rimandi alle altre lingue.

I membri dell’USVP respingono chiaramente il fatto che questo disciplinamento dell’etichettatura debba valere unicamente per i negozi «fisici» e non per quelli online. Nei negozi online che non sono gestiti direttamente da fabbricanti anche le altre disposizioni relative all’etichettatura non sarebbero sempre rispettate al 100 per cento. Ciò costituirebbe un chiaro favoritismo nei confronti dei negozi online e svantaggerebbe tutti gli operatori del mercato con negozi fisici.

FRC Appoggia l’adeguamento dei requisiti linguistici dell’etichettatura: è importante che i consumatori ricevano

informazioni su questi prodotti nella lingua del loro luogo di domicilio per assicurare che siano ben informati sui pericoli che comportano.

Art. 2 cpv. 1 lett. b n. 2 Scienceindustries, Chiedono la cancellazione del nuovo complemento secondo il quale è considerato fabbricante anche chi BASF AGRO, BASF fornisce sostanze, preparati od oggetti in un luogo la cui lingua o le cui lingue ufficiali non sono state utiliz-Fabbricante

Schweiz, Chemetall, zate dal fabbricante originario per formulare l’etichettatura secondo l’articolo 10 capoverso 3 lettera b.

Dottikon, USVP,

Sarebbe problematico il fatto che con l’aggiunta dell’etichettatura in questa lingua ufficiale il fornitore, ad USAM, Swissmem

esempio distributori e/o commercianti al dettaglio, sia equiparato giuridicamente al fabbricante. Per questi