Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 29 pagine

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Modifica dell’ordinanza sulla liquidità

(disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)

esigenze aggiuntive specifiche all’istituto, stabilire supplementi per coprire ulteriori rischi materiali non coperti. In riferimento a tali rischi, le SIB possono effettuare e presentare alla FINMA stime proprie, basate su approcci e ipotesi di scenario interni alla banca. La FINMA tiene conto di queste stime per la determinazione dei supplementi; non si tratta, tuttavia, di un’approvazione del modello da parte della FINMA.

Distinguendo tra esigenze di base ed esigenze aggiuntive specifiche all’istituto, la regolamentazione si basa sul principio della proporzionalità nel considerare il diverso grado di rilevanza sistemica tra G-SIB e D-SIB. Se da un lato, infatti, le medesime esigenze di base devono essere soddisfatte da tutte e cinque le SIB, dall’altro le autorità presumono che le esigenze aggiuntive specifiche all’istituto saranno rilevanti soprattutto per le due G-SIB. I rischi specifici alla banca che dovranno essere coperti in questo modo derivano principalmente da modelli operativi e strutture organizzative complessi, riscontrabili in particolare nelle G-SIB (p. es. i rischi derivanti dal finanziamento rilevante di una società del gruppo da parte delle filiali, da limitazioni di trasferimento concernenti le liquidità detenute in succursali, da transazioni in derivati, da operazioni negoziate fuori borsa e operazioni di finanziamento di titoli regolate per il tramite di controparti centrali).

Il principio proposto prevede anche la possibilità, in alcuni casi, di adempiere le esigenze in materia di liquidità prendendo in considerazione misure che generano liquidità. Nel quadro delle esigenze di base, la vendita di titoli negoziabili e liberamente disponibili al valore attuale di mercato, al netto della relativa riduzione del valore, può essere computata fino a un determinato limite massimo. A tal fine, le SIB devono dimostrare alla FINMA che i titoli sono negoziabili e liberamente disponibili e pertanto adatti ad acquisire liquidità. Il limite massimo è necessario alla luce di considerazioni sui rischi, in quanto l’attuazione delle misure nella fase di crisi comporta degli ostacoli operativi e, al fine di evitare vendite precipitose di titoli («firesale»), dei ritardi. Nel quadro delle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto, le SIB possono chiedere che vengano prese in considerazione altre misure che generano liquidità, comprovando alla FINMA la loro fattibilità in caso di crisi grave (rischio d’insolvenza).

Il principio proposto ammette inoltre il computo di un’esplicita garanzia dello Stato rilasciata da un Cantone o un meccanismo analogo per soddisfare le esigenze particolari in materia di liquidità, se la garanzia o il meccanismo vengono considerati per l’adempimento delle esigenze relative ai fondi supplementari in grado di assorbire le perdite e, qualora utilizzati in caso di crisi, conducessero secondo la valutazione della FINMA in tempi brevi a un afflusso di liquidità.

3.1.2 Calibrazione complessiva

Il gruppo di lavoro menzionato nel numero 1.1 ha eseguito un’analisi della dotazione e del fabbisogno di liquidità delle SIB. Sulla base di tali valutazioni, le autorità hanno concluso che l’attuale dotazione di liquidità delle SIB costituisce un punto di partenza adeguato per il successo di un’operazione di stabilizzazione e liquidazione29. La liquidità disponibile, calcolata come somma delle HQLA detenute in media da tutte le SIB nel periodo da luglio 2020 a febbraio 2021, si è attestata al 23 per cento della somma delle loro esposizioni totali30. L’obiettivo della presente revisione è far sì che le SIB dispongano della maggiore capacità di resistenza richiesta dalla legge e di liquidità sufficiente per attuare la strategia di liquidazione. Dato che le SIB dispongono già di un cuscinetto di liquidità adeguato, con l’introduzione delle nuove esigenze non dovranno aumentare la loro dotazione di liquidità in modo significativo, né potranno diminuirla. Tuttavia, si può presumere che le esigenze in materia di liquidità disponibile

29 Nel quadro delle analisi condotte in merito alla revisione dell’OLiq le autorità hanno raccolto dati corrispondenti presso le SIB, basandosi sullo schema alternativo descritto nel numero 1.2. Inoltre, le autorità hanno ipotizzato un adeguamento delle banche alla regolamentazione, ottenuto prolungando la scadenza di posizioni selezionate tra i passivi di bilancio. Dai dati rilevati è emerso che lo scenario di stress da liquidazione analizzato conduce, in tutte le SIB considerate, a un fabbisogno di liquidità che in generale non genera né incrementi né decrementi significativi delle HQLA a disposizione delle SIB in vari giorni di riferimento del 2020.

30 L’esposizione totale corrisponde al denominatore dell’indice di leva finanziaria («leverage ratio») e riflette la posizione di rischio totale costituita dalle posizioni di bilancio e fuori bilancio di un istituto.