Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 29 pagine
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Modifica dell’ordinanza sulla liquidità
(disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)
Tabella 1: Scenario – confronto internazionale (parametri calibrati su un orizzonte temporale di 90 giorni)
Parametri per posizioni scadenti su base
giornaliera CH/LCR Scenario BCE Deflussi
Depositi garantiti di clienti privati 12 % 9 %
Depositi non garantiti di clienti privati 17 % 23 %
Depositi di grande volume di clienti privati 27 % 23 %
Depositi operativi di clienti aziendali 42 % 36 %
Depositi non operativi di clienti aziendali 57 % 48 %
Depositi di istituti finanziari 100 % 100 %
Afflussi
Crediti a favore di clienti privati 25 % 0 %
Crediti a favore di clienti aziendali 25 % 0 %
Crediti a favore di istituti finanziari 100 % 100 %
2.1.4 Componenti di rischio rilevate
Oltre agli afflussi e ai deflussi sopra descritti, i quali come detto sono presi in considerazione anche in altre Giurisdizioni e si inseriscono di conseguenza nell’esigenza di base LCR e nello scenario di stress per un orizzonte temporale prolungato di 90 giorni di calendario (orizzonte temporale di 90 giorni), la nuova esigenza TBTF svizzera comprende supplementi per il rischio infragiornaliero e il rischio d’immagine («franchise risk», rischio derivante dal prolungamento della durata di crediti) nonché riduzioni per le misure che generano liquidità («management actions», interventi della dirigenza).
Il rischio infragiornaliero non è rilevato nell’indicatore LCR come rischio perché questo si sofferma sui dati a fine giornata. Nel Regno Unito, ad esempio, tale lacuna viene colmata dalla PRA attraverso i supplementi del «pillar 2» specifici alla singola banca19. Nell’approccio statunitense, il fabbisogno infragiornaliero è parte integrante della liquidità operativa minima («Minimum Operating Liquidity», MOL) e quindi dell’indicatore RLEN. Gli Stati Uniti chiedono una copertura del fabbisogno di liquidità infragiornaliera anche nel contesto dell’analisi e esame completi della liquidità («Comprehensive Liquidity Analysis and Review», CLAR)20.
Nel Regno Unito, nel concetto di solidità del marchio («franchise viability») sono riuniti i rischi legati in particolare al riacquisto anticipato di titoli di debito, all’estinzione anticipata di strumenti derivati non coperti e di operazioni di «prime brokerage».
L’aggiunta degli interventi della dirigenza corrisponde segnatamente alla considerazione di ulteriori attivi non gravati, così come rilevati con gli strumenti di monitoraggio di Basilea.21
L’elemento delle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto permette inoltre di tenere conto dei rischi legati alla singola banca; a questo proposito, le SIB possono effettuare e presentare alla FINMA stime proprie, basate su approcci e ipotesi di scenario interni alla banca. Sotto il profilo
19 Prudential Regulation Authority (2019), Pillar 2 liquidity, Statement of Policy, giugno 2019, pag. 11 segg.; www.bankofengland.co.uk/-/media/boe/files/prudential-regulation/statement-of-policy/2019/pillar-2-liquidity-sopupdate-june-2019.pdf?la=en.
20 La CLAR è la controparte della CCAR («Comprehensive Capital Analysis and Review», analisi e esame completi del capitale) e rappresenta una valutazione annuale degli elementi quantitativi e qualitativi della gestione del rischio di liquidità della banca.
21 Banca dei regolamenti internazionali (2019), Supervisory Review Process, 15 dicembre 2019, n. 50.27 segg.; www.bis.org/basel_framework/chapter/SRP/50.htm.