Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 29 pagine
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Modifica dell’ordinanza sulla liquidità
(disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)
tuttavia, traggono vantaggio dall’aumentata resistenza alle crisi delle banche interessate.
5.3 Ripercussioni per la Confederazione
La modificata regolamentazione in materia di liquidità rende una crisi più gestibile e meglio superabile per una SIB e per l’autorità di vigilanza. Si riduce la probabilità di dover ricorrere al denaro dei contribuenti in caso di crisi.
Dal punto di vista delle autorità, è soprattutto la FINMA a essere direttamente interessata dalle modifiche, che dovrà quindi adeguare alcuni processi di vigilanza alle nuove disposizioni.
Per quanto riguarda il DFF, la regolamentazione non ha incidenza sul bilancio. Inoltre, grazie alla maggiore stabilità delle SIB per la Confederazione risulteranno, in un’ottica di lungo termine, oscillazioni del gettito fiscale tendenzialmente più contenute provenienti dal settore finanziario.
5.4 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Sul lungo termine, la maggiore stabilità delle SIB produce anche a livello cantonale e comunale oscillazioni del gettito fiscale tendenzialmente più contenute derivanti dal settore finanziario.
Non si riscontrano ulteriori ripercussioni specifiche per determinate regioni.
5.5 Ripercussioni per l’economia
La stabilità di una SIB è di importanza centrale per l’economia di un Paese, poiché una SIB che si trovi in difficoltà finanziarie può, date le sue dimensioni, la sua importanza sul mercato e le sue interconnessioni, creare notevoli problemi e squilibri nel sistema finanziario come pure influire negativamente sull’intera economia. Per la Svizzera, che ospita istituti finanziari molto grandi nel confronto internazionale e rispetto alle dimensioni del Paese, questa problematica è particolarmente cruciale. Per esempio, nel 2020 l’esposizione totale delle due G-SIB rispetto al PIL nazionale ammontava al 129 per cento per Credit Suisse (2019: 125 %) e al 131 per cento per UBS (2019: 121 %).
Stabilendo esigenze in materia di liquidità più stringenti e vincolanti per le SIB, la regolamentazione modificata in materia di liquidità produce nel suo complesso un rafforzamento della stabilità delle singole banche come pure del sistema finanziario. Si possono in questo modo prevenire ingenti costi per l’intera economia, per esempio riducendo il rischio di una stretta creditizia in tempi di forte crisi finanziaria. Da un punto di vista economico, i benefici della regolamentazione in materia di liquidità risiedono quindi anche nel mantenimento dell’offerta di liquidità agli operatori economici da parte delle SIB, vale a dire l’accesso illimitato ai depositi, che a sua volta consente di garantire la funzionalità del traffico dei pagamenti.
Le ripercussioni delle misure proposte sull’economia dipendono anche dal contesto macroeconomico e normativo dei Paesi esteri. È difficile formulare previsioni in questo senso, e ciò rende incerta qualsiasi dichiarazione in merito alla competitività. Ciò nonostante, si stimano ripercussioni minime sulla concorrenza, in quanto l’avamprogetto nel suo insieme non aumenterà né ridurrà in modo significativo la liquidità attualmente detenuta dalle SIB (cfr. in proposito il n. 5.1.3). Per questo motivo, e poiché l’avamprogetto riguarda solo le cinque SIB, non sono attesi costi e ripercussioni rilevanti per l’economia e per gli altri istituti. Non si prevedono effetti rilevanti di trasferimento dei costi su altri operatori economici o altri effetti anticoncorrenziali.