Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 29 pagine
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Modifica dell’ordinanza sulla liquidità
(disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)
Non si può peraltro escludere che, sul lungo periodo, le SIB constatino un maggiore afflusso di depositi e fondi di investimento, grazie al miglioramento della stabilità e della sicurezza degli istituti bancari. Si ridurrebbe allora la probabilità di una corsa agli sportelli durante i periodi di crisi.
L’avamprogetto rappresenta un avvicinamento (anche se non un allineamento) alla pratica internazionale di importanti Giurisdizioni estere (cfr. in proposito le spiegazioni del n. 2 concernenti il diritto comparato a livello internazionale). Ciò rafforzerà la fiducia delle autorità di vigilanza estere nella dotazione di liquidità delle G-SIB e risulterà quindi vantaggioso per questi istituti.
5.1.3 Costi inerenti alla liquidità
Sebbene la revisione introduca per le SIB esigenze in materia di liquidità giuridicamente più stringenti rispetto alla regolamentazione TBTF tuttora vigente, le autorità ritengono che l’avamprogetto avrà ripercussioni minime in considerazione della già elevata dotazione di liquidità. Per effetto delle esigenze in materia di liquidità imposte dalla FINMA e delle riserve supplementari già detenute su base volontaria, le SIB dispongono già di elevati cuscinetti di liquidità.
Le stime del fabbisogno di liquidità mostrano che l’avamprogetto, dopo ottimizzazioni eseguite dalle SIB, non aumenta né riduce in modo significativo la liquidità detenuta dalle SIB nel loro complesso.
Le autorità hanno stimato le ripercussioni di questa regolamentazione sui costi inerenti alla liquidità delle cinque SIB al 31 gennaio 2020. Il valore aggregato delle società di gruppo di tutte le SIB mostra, per quel giorno di riferimento, un lieve aumento del fabbisogno di liquidità. I costi inerenti alla liquidità aumentano così di circa 230 milioni di franchi all’anno rispetto al volume attuale. Una ponderazione per volume dei gruppi consolidati di SIB che nel 2019 hanno conseguito un utile indica che l’incremento annuo medio dei costi inerenti alla liquidità è stimato al 2 per cento dell’utile annuo dell’esercizio 2019. Ai fini di questa valutazione le autorità hanno ipotizzato che le banche interessate adottino sempre la forma più efficiente per garantire la liquidità e che si adattino alla regolamentazione (come già avvenuto con l’introduzione del requisito LCR) ottimizzando le forme di finanziamento (p. es. prolungando la scadenza di determinate posizioni tra i passivi di bilancio). Dal punto di vista attuale, tuttavia, i costi supplementari inerenti alla liquidità sono inferiori se si tiene conto che, dal 31 gennaio 2020, le SIB hanno ulteriormente aumentato, come valore aggregato, la liquidità detenuta in relazione al totale di bilancio.
I costi stimati per il mantenimento della liquidità in eccesso ai sensi della nuova regolamentazione in materia sono quindi di gran lunga inferiori ai potenziali costi di liquidazione per le G-SIB (fino a 234 mia. fr.) esposti nel numero 5.1.1, e pertanto sono giustificabili sotto il profilo dell’economia nazionale. Un’analisi estremamente semplificata porta alla conclusione che l’avamprogetto sarebbe economicamente inefficiente solo dopo più di 1000 anni senza crisi, perché solo allora la somma dei costi inerenti alla liquidità (230 mio. fr. all’anno) supererebbe i potenziali costi di liquidazione dedotti dall’analisi della BCE.
Poiché le esigenze in materia di liquidità riviste nel loro complesso non aumentano né riducono in modo significativo la liquidità detenuta dalle SIB rispetto a quella attuale, è possibile effettuare un confronto internazionale sulla base delle riserve di liquidità attuali. Nella tabella che segue vengono riportati i cuscinetti di liquidità detenuti dalle due G-SIB (Credit Suisse e UBS) al 31 dicembre 2020 rispetto all’esposizione totale35 e messi a confronto con quelli di alcune banche operanti a livello internazionale:
35 L’esposizione totale corrisponde al denominatore del «leverage ratio» calcolato dalla somma delle posizioni di bilancio e fuori bilancio conformemente agli standard minimi di Basilea.