Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 29 pagine
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Modifica dell’ordinanza sulla liquidità
(disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)
possano variare nel tempo, per esempio a seguito di cambiamenti nel modello operativo o nel profilo di rischio.
3.2 Attuazione
Oltre alle esigenze di base delle disposizioni per le SIB sancite nella sezione 2 dell’OLiq, la sezione 2a riporta le esigenze aggiuntive specifiche all’istituto. Per queste ultime, l’elenco previsto nell’articolo 25a AP-OLiq per gli elementi che compongono il supplemento non è esaustivo. L’attuazione di questo articolo avviene nell’ambito del processo di vigilanza della FINMA e rientra perciò tra le competenze di quest’ultima. Le spiegazioni del numero 4.3 forniscono indicazioni sul modo di procedere della FINMA. Secondo l’articolo 25b AP-OLiq, una SIB può redigere per le componenti pertinenti una propria analisi che quantifichi il fabbisogno (aggiuntivo) di HQLA. L’analisi, che viene messa a disposizione della FINMA, comprende all’occorrenza ulteriori componenti del supplemento (art. 25a cpv. 1 AP-OLiq) nonché un’analisi del computo di riduzioni attinenti a misure che generano liquidità (art. 25a cpv. 2 AP-OLiq). La FINMA esamina tutte le componenti con le relative quantificazioni e tiene conto dei risultati ottenuti per la determinazione delle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto, includendo segnatamente anche le analisi fornite dalle banche ma decidendo entro i limiti del proprio potere d’apprezzamento. In particolare, la FINMA può includere componenti non esplicitamente elencate nell’articolo 25a AP-OLiq. Tali esigenze aggiuntive specifiche all’istituto, consistenti in supplementi e riduzioni, vanno determinate dal punto di vista di una crisi che comporti un eventuale rischio d’insolvenza (art. 25 LBCR). Ciò significa in particolare che occorre tenere adeguatamente conto di un maggiore fabbisogno di liquidità per le attività pertinenti e della fattibilità delle misure che generano liquidità (art. 25b cpv. 2 AP-OLiq).
4 Commento ai singoli articoli
4.1 In generale
Art. 19 Esigenze particolari in materia di liquidità
Capoverso 1
Il capoverso 1 sottolinea che in virtù della loro rilevanza per l’economia svizzera le SIB devono soddisfare elevate esigenze in materia di liquidità. In altri termini, la dotazione di liquidità che viene loro chiesto di garantire va oltre i requisiti minimi prescritti per il requisito LCR. Con tale liquidità aggiuntiva le SIB devono coprire i rischi di liquidità che il requisito LCR non copre o non copre a sufficienza.
Capoverso 2
Il capoverso 2 tiene conto del fatto che a causa del diverso grado di rilevanza sistemica non tutte le SIB presentano lo stesso livello di rischio. Se da un lato le esigenze di base sono rivolte a tutte le SIB, le esigenze aggiuntive specifiche all’istituto riguardano in particolare le G-SIB a causa dei rischi da coprire.
Capoverso 3
Il capoverso 3 definisce la struttura generale delle esigenze particolari in materia di liquidità, che comprendono, da un lato, le esigenze di base da fissare sulla base di modelli standard e parametri minimi prestabiliti per tutte le SIB e, dall’altro, le esigenze aggiuntive specifiche per le varie banche («esigenze aggiuntive specifiche all’istituto»).