Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 23 pagine

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Compendio

Il finanziamento a lungo termine della cartella informatizzata del paziente (CIP) non è sufficientemente garantito. Nel quadro della revisione completa della legge

federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP) si dovrà quindi discipli-

nare il finanziamento delle comunità di riferimento, ossia dei principali gestori della CIP. Il presente progetto di modifica della legge prevede un finanziamento transitorio di queste comunità fino all’entrata in vigore della revisione completa. Nel contempo, gli aiuti finanziari devono creare un incentivo per promuovere al

meglio la diffusione della CIP con la partecipazione dei Cantoni. Il progetto intro-

duce inoltre nuove possibilità per il consenso digitale all’apertura di una CIP.

Situazione iniziale

L’11 agosto 2021, il Consiglio federale ha adottato il rapporto «Dossier électronique du patient. Que faire encore pour qu’il soit pleinement utilisé?» (Cartella informatizzata del paziente. Che cos’altro si può fare per garantirne il pieno utilizzo?) nel quale constata che il finanziamento delle comunità di riferimento e quindi della CIP costituisce una grande sfida. La revisione, ancora da definire, della LCIP dovrà disciplinare chiaramente i ruoli di Confederazione e Cantoni in relazione alla CIP e garantire il finanziamento a lungo termine di quest’ultima. Nel contempo, andranno adottate diverse misure per sviluppare ulteriormente la CIP e aumentarne così l’utilità per tutte le parti coinvolte.

Tuttavia, fino all’entrata in vigore della revisione completa potrebbero trascorrere circa cinque anni. Poiché questo lasso di tempo rappresenta una fase critica per l’introduzione e la diffusione della CIP, lo si deve superare con un finanziamento transitorio delle comunità di riferimento.

Per l’apertura di una CIP è necessario il consenso con firma autografa del paziente. Il consenso può essere espresso anche mediante firma elettronica qualificata (FEQ) ai sensi della legge del 18 marzo 2016 sulla firma elettronica (FiEle; RS 943.03), ma dato che questa alternativa non si è ancora sufficientemente affermata sul mercato, in futuro, per semplificare il processo di apertura, bisognerà rendere possibili altre forme di consenso elettronico.

Contenuto del progetto

Nel quadro del finanziamento transitorio menzionato, la Confederazione sostiene la gestione e l’ulteriore sviluppo della CIP da parte delle comunità di riferimento tramite la concessione di aiuti finanziari (art. 23a cpv. 1) fino all’entrata in vigore della revisione completa della LCIP. Tali aiuti sono subordinati a un cofinanziamento cantonale di almeno pari importo (art. 23a cpv. 3).

L’ammontare dell’aiuto finanziario dipende dal numero di CIP aperte (art. 23a cpv. 2). In questo modo viene creato un incentivo per promuovere la più rapida diffusione possibile della CIP. L’importo forfettario corrisposto per ciascuna CIP aperta deve orientarsi ai costi di uno strumento d’identificazione secondo la LCIP rilasciato